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Il cosiddetto "Ponticione" che attraversa la via Laurentina

Il cosiddetto "Ponticione" che attraversa la via Laurentina

Ponticello Montagnola, ciclisti in pressing per la ricostruzione: “Nel frattempo usiamo il ponticione”

C’è un altro ponte ciclopedonale sulla via Laurentina. Paolo Bellino: “Perchè il Comune non ha parlato di quest’alternativa?”

Sono trascorsi tre mesi dalla chiusura del ponte ciclopedonale della Montagnola. L’infrastruttura, gravemente danneggiata dall’urto di un camion, da allora è inutilizzabile.

Un ponticello molto apprezzato

Il ponticello, situato sul confine tra due municipi, consentiva ai cosiddetti “utenti deboli”, di evitare pericolosi attraversamenti della via Laurentina. Una strada sempre molto trafficata e, di conseguenza, particolarmente insidiosa. C’è però la possibilità di bypassarla utilizzando un’altra infrastruttura ci cui pochi sono a conoscenza.

L'alternativa del "ponticione"

Esiste l'alternativa al "ponticello" colpito e affondato sulla Laurentina. Dall'altro lato c'è un ponticione di cui non sapevo niente” aveva fatto sapere, a fine ottobre, Paolo Bellino postando la notizia sulla pagina dell’associazione Salvaiciclisti di Roma. “Mi domando - aveva aggiunto Bellino, già delegato capitolino alla ciclabilità - per quale  motivo dopo l'abbattimento del ponticello nessuno del comune abbia detto che c'era questa via alternativa”.

Dove si trova

Il cosiddetto “Ponticione” consente di attraversare la via Laurentina dall’abbazia della Tre Fontane ai concessionari automobilistici che si trovano sul lato opposto. E’ percorribile sia a piedi che, grazie alle sue rampe, anche in bicicletta e nell’attraversare la consolare si affianca, protetto dai jersey di cemento, al viadotto di via del Tintoretto.

Un'alternativa poco conosciuta

Poichè l’esistenza del “ponticione” continua ad essere ignorata da molti ciclisti, occorre “fare di tutto per far loro sapere - ha sottolineato Bellino sulla pagina di Salvaiciclisti di Roma - che esiste il ponticione”. Per incentivarne la fruizione è necessario che il Comune ne garantisca una costante fruizione, soprattutto nel tratto che consente l’immissione sulle rampe, spesso invaso dalla vegetazione.

La ricostruzione del ponticello

La soluzione del cosiddetto “ponticione” rappresenta una soluzione “tampone”, in vista della sistemazione del “ponticello”. Per ricostruirne la campata, distrutta a seguito dell’impatto del camion, basteranno 75mila euro e pochi mesi di lavori. L’ultima volta che il tema è stato affrontato in una commissione Mobilità, i tecnici del Comune avevano promesso che il cantiere avrebbe terminato l’opera per l’aprile del 2021. Alla riapertura del ponte ciclopedonale, quindi, mancano solo tre mesi. 

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