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Piazza dei Navigatori, nuova colata di cemento: dai Cinque Stelle "la resa ai costruttori"

Contestata l'operazione che porterà un nuovo palazzo di tredici piani

La delibera sul "piano di assetto e la riqualificazione di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore" firmata dalla Giunta Raggi azzera il vecchio accordo di programma, ma riaccende le polemiche. Perchè se da una parte consente d'incamerare milioni di euro ed opere pubbliche, spalanca anche le porte ad una nuova costruzione

Un palazzone tra le righe

Nel comunicato diramato dal Campidoglio, il palazzone che sarà costruito a piazza dei Navigatori non viene citato direttamente. Si fa semplicemente riferimento al comparto Z2 "ovvero l’ultimo ancora da realizzare che prevede, oltre alle urbanizzazioni funzionali, un giardino attrezzato per il tempo libero dei bambini e la sostituzione del vecchio centro bocciofilo con una nuova struttura". Quello che la nota commentata da Raggi e Montuori non dice, è che quel comparto prevede un edificio che, ora, potrà beneficiare di un aumento di cubatura. "Viene sottaciuto – fa notare l'ex minisindaco Andrea Catarci - che la finalità della deliberazione è quella di consentire ai costruttori la realizzazione di un enorme edificio  di ben 66.760 metri cubi, di cui 15.000 conseguenza diretta del Piano Casa, per un’altezza di 13 piani che supererebbe quindi di ulteriori 4 piani l’edificio in vetro esistente, stravolgendo pertanto l’attuale skyline".

Le opere sparite

C'è poi la questione delle opere pubbliche. Come fanno notare i Verdi Bonessio, Alemanni e Calcerano all'interno della delibera "non vi è traccia di alcune delle più importanti ed onerose opere come l'adeguamento di Via Cristoforo Colombo per la quale era prevista la realizzazione di un sottopasso, ma anche la costruzione di asili nido e l'esecuzione di numerosi impianti di illuminazione pubblica".

La colata di cemento

In sostanza "La Sindaca Raggi, il suo Assessore all'Urbanistica Montuori ed il M5s capitolino scelgono di tutelare gli interessi forti e condannano il territorio - va giù duro l'ex presidente Catarci - dopo gli innumerevoli danni, a subire anche la beffa". Dura anche la valutazione dei Verdi. "Il M5S di Roma, anziché applicare il tanto predicato mantra dell'onestà e della trasparenza perseguendo realmente i responsabili dello scempio di Piazza Navigatori, assolve i responsabili, gli concede ulteriori benefit e regala ai cittadini romani una ulteriore colata di cemento".

L'iter amministrativo

La delibera di Giunta ha comunque bisogno di passare per il voto dell'Assemblea Capitolina. Ma prima, dovrà essere esaminata in Commissione Urbanistica nel corso della prima seduta utile, prevista per il 14 marzo. "Io ci sarò insieme ai comitati che sul territorio si battono da anni per un'altra soluzione a questa vicenda – fa sapere Amedeo Ciaccheri, candidato presidente del Municipio VIII – oggi il Comune proclama vittoria ma non racconta della resa ai costruttori". Le critiche non mancano. Sfumata la possibile acquisizione al patrimonio capitolino delle opere già realizzate, è incominciato un nuovo percorso. Se andrà in porto, comporterà l'arrivo di qualche opera pubblica e di molto altro cemento. All'assemblea Capitolina il compito di valutare il rapporto tra costi e benefici.

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