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I platani di viale Tor Marancia

I platani di viale Tor Marancia

Iniziate le potature, arrivano anche 700 alberi: si parte da Tor Marancia

Al via gli interventi sul verde chiesti dai cittadini con il progetto partecipativo “RomaDecide”. Lavori previsti su marciapiedi, alberi e vecchie ceppaie

Potature, tagli, rimozioni di vecchie ceppaie e nuove alberature. Entrano nel vivo gli interventi richiesti dai cittadini del Municipio VIII per i quartieri di Tor Marancia, San Paolo e Garbatella.

Dove arrivano i fondi

Le operazioni, autorizzate dalla Sovrintendenza capitolina, soddisfano una delle proposte contenute nel processo partecipativo “Roma Decide”. Si tratta del progetto che, nel 2018, ha coinvolto residenti, studenti e lavoratori del Municipio VIII. Hanno potuto così suggerire e votare una serie di interventi, da realizzare nel territorio con i fondi, circa 17 milioni di euro, legati  alla novazione urbanistica di Piazza dei Navigatori.

I lavori finalizzati a sistemare e mettere a dimora essenze arboree, su viale Giustiniano Imperatore, a Tor Marancia ed alla Garbatella,  rientrano quindi tra i progetti finanziati con quel processo particepitavo

Già partite le potature

I primi interventi sono partiti nella vecchia “Shanghai”, con la potature di 100 platani su viale di Tor Marancia. Seguiranno altre operazioni, già autorizzate dalla Sovrintendenza capitolina, su viale Tommaso Odescalchi, su viale Giustiniano Imperatore ed ancora in via Genocchi e via Onesti. In tutto, ha fatto sapere il Campidoglio, è prevista la sostituzione di circa 480 alberi giunti a fine ciclo, più ulteriori piantumazioni.

Lavori attesi da anni

Con l’avvio delle potature su viale di Tor Marancia parte quindi la riqualificazione urbana realizzata dal Dipartimento Tutela Ambientale in collaborazione con il Municipio VIII. Prevede il rifacimento di alcune strade e marciapiedi intervenendo in parte sulle alberate (77 abbattimenti dei 405 previsti e 26 deceppamenti su 571 in programmazione). “Questa è la dimostrazione che il processo partecipativo, tanto criticato dalla Giunta Ciaccheri, sta portando dei risultati da anni attesi in questi territori” ha commentato Enrico Lupardini, capogruppo del M5s nel Municipio VIII.

Per realizzare la messa a dimora dei nuovi alberi, tra cui aceri, frassini e tigli, sono stati investiti 750mila euro (498mila euro il costo dell’appalto, aggiudicato con un ribasso del 36%), cifra che comprende anche l’abbattimento di piante instabili giunte a fine ciclo vegetativo e la rimozione delle ceppaie. 

Previsti tagli e sostituzioni

“Le operazioni sono state precedute da una verifica dello stato di salute e della stabilità degli alberi da parte dei tecnici del Sistema arboreo cittadino del Dipartimento Tutela Ambientale che hanno constatato la vetustà delle piante, messe a dimora tra gli anni ‘50 e ‘60, riscontrando la necessità di impianti di rinnovo - ha spiegato Laura Fiorini, assessora capitolina all'Ambiente -  In questo modo otterremo anche un più efficace contrasto all’inquinamento poiché le piante giovani assorbono meglio gli inquinanti e, scegliendo specie oggi ritenute più adatte alla collocazione urbana, una diminuzione degli interventi di manutenzione”. Alla fine delle operazini, nel quadrante, arriveranno circa 700 nuovi alberi.

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