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Ardeatino Garbatella / Piazza dei Navigatori

Piazza dei Navigatori, i comitati pronti a dar battaglia: "La delibera è illegittima e predatoria"

Cittadini e comitati locali tornano a contestare la convenzione urbanistica che è stata "novata" dal Movimento 5 stelle. Contestate soprattutto le poche risorse messe a disposizione del territorio

La convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori, nonostante l'ampio consenso registrato in assemblea capitolina, continua a far discutere. La nuova versione infatti, apertamente contrastata dai cittadini durante le commissioni capitoline, è stata oggetto di una nuova contestazione. Sabato 12 maggio infatti comitati ed asssociazioni locali, sono scesi in strada per protestare contro la trasformazione urbanistica difesa dall'amministrazione pentastellata.

La partecipazione virtuale e quella reale

I diciassette milioni di euro a disposizione e la volontà di coinvolgere i cittadini sul loro utilizzo, non sembrano aver sortito l'effetto sperato.  "La partecipazione da talk show che vorrebbe il m5s" è stata criticata da Amedeo Ciaccheri, candidato presidente del Municipio VIII. "Oggi serve riaprire la discussione sui servizi che Tor Marancia e l'Ardeatino attendono da più di 15 anni e sull'enorme partita sull'ex Fiera di Roma, e per farlo avremo bisogno di partecipazione reale" ha sottolineato Ciaccheri a margine della manifestazione.

Una delibera duramente contestata

I comitati che vi hanno aderito, hanno invece sottoscritto un duro comunicato stampa. Per Italia Nostra, come per Parco Scott ed il comitato FIERAmente, solo per citarne alcuni,  la delibera sulla novazione della convenzione urbanistica "è illegittima e depredatoria". Il peccato originale, per questi comitati, ha consistito nel non aver concluso la procedura di decadenza avviata nel 2015 "per gravi inadempienze". Il risultato è che  i contenuti della convenzione "sono stati novati, solo a favore delle società" scrivono in una nota congiunta i comitati. Al punto che, con la nuova delibera, si è provveduto alla "sanatoria delle convenzioni".

Le opere non realizzate e quelle previste

I comitati fanno le pulci anche agli oneri che i privati metteranno a disposizione. Non hanno mancato di ricordare che "è stato soppresso il sottopasso di Viale Giustiniano Imperatore" nè è stato previsto "l’indispensabile sottopasso all’altezza della Regione". A conti fatti, si rischia d'investire le risorse messe a disposizione dall'operazione urbanistica, per interventi di dubbia utilità pubblica. Ad esempio, per realizzare il nuovo edificio a destinazione residenziale, "saranno necessari l’abbattimento e la ricostruzione degli esistenti Autolavaggio e Bocciofila, il costo dei quali è di oltre un milione di euro e sarà beffardamente computato tra quello delle ‘opere per la collettività". per non parlare dei posti auto sotterranei, "in realtà di uso esclusivamente privato". In definitiva la mobilitazione dei comitati è ripartita e, in prospettiva, rischia di saldarsi al futuro dell'ex Fiera di Roma. Due operazioni urbanistiche, distanti poche centinaia di metri l'una dall'altra, su cui le proposte cittadine non sono mai mancate.

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