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Foto di Simona Pampallona

Foto di Simona Pampallona

Da Cinecittà a Tor Marancia: i muri parlano con la voce "der Monnezza"

Una suggestiva installazione artistica, nel Parco della Torre, permetterà ai cittadini di riscoprire Tor Marancia dalle parole di Quinto Gambi, il residente che ha ispirato il personaggio "Er Monnezza". Tanti aneddoti anche sull'amicizia con Thomas Milian

Sabato mattina, grazie allo Studio Macchinette ed alla fotografa Simona Pampallona, il Parco della Torre tornerà ad essere il cuore pulsante di Tor Marancia. Si tratta di un'altra tappa del "Festival Scena Pubblica", ed il riferimento al muscolo cardiaco non è casuale. Sui muri del parco infatti, sarà allestita una mostra fotografica con un cuore artificiale. Toccandolo, si sentiranno i racconti di Quinto Gambi, il pesciarolo dell'ex Shanghai che ha ispirato uno dei personaggi più amati degli anni Settanta: Er Monnezza.

ER MONNEZZA - "Hai visto Quinto". E' questo il nome della performance realizzata da Pampallona. "Installeremo, in maniera permanente, una serie di locandine che rappresentano i film di Thomas Milian" ci spiega la fotografa. La fama dell'attore cubano, in Italia, è fortemente intrecciata all quartiere di Tor Marancia. Da qui infatti, incontrando Quinto Gambi, trasse ispirazione per il personaggio di borgata che poi è diventato un cult.  Anzi, come spesso il mitico residente ha ricordato, è stato proprio lui ad insegnare tutto a Milian.

TOR MARANCIA E CINECITTA' - Il rapporto tra i due personaggi, ha riempito le pagine dei quotidiani. La storia della loro amicizia, nata al Piper, ha consegnato alla cinematografia il mitico Monnezza e poi il Commissario Nico Giraldi. La somiglianza tra i due era tale che Gambi divenne anche la controfigura dell'attore cubano, con cui girò molte pellicole. Ma il vero set di Quinto, resta la sua borgata, con le abitudini intramontabili che lo hanno reso popolare nel  quartiere.

L'INSTALLAZIONE ARTISTICA - "Quinto è una persona disponibilissima e, qui a Tor Marancia, è conosciuto da tutti. Non è difficile incontrarlo al bar di Checchina, mentre gioca a carte o beve un caffè - ci racconta Simona Pampallona - allora abbiamo pensato di far raccontare il quartiere proprio da lui. Grazie ad un software realizzato con Arduino, toccando le pareti dove posizioneremo i poster, si potranno ascoltare le sue parole. Che in parte raccontano la storia di Tor Marancia ed in parte quella della sua amicizia con Thomas Milian". In questo modo, le sue parole saranno per sempre legate al Parco della Torre. Il luogo dove trova spazio il simbolo del quartiere, adesso ne ospiterà due. La Torre e Quinto Gambi.

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