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L'area giochi realizzata nell'AFA 3 di Tor Marancia. Foto febbraio 2020

L'area giochi realizzata nell'AFA 3 di Tor Marancia. Foto febbraio 2020

Tor Marancia, la burocrazia rallenta l’apertura del parco: “Manca ancora un collaudo”

Per l’apertura del terzo ingresso, nel parco di Tor Marancia, occorre un documento. Ass. Centorrino (PD): “Serve una relazione tecnica. Deve essere trasferita da un dipartimento capitolino all’altro”

Si procede a passo di lumaca. L’apertura del terzo accesso al parco di Tor Marancia, nonostante i lavori avviati nel 2018 ed apparentemente terminati, si sta trascinando da mesi.

L'accesso in via di Grotta Perfetta

L’ultimo sopralluogo, eseguito dai comitati di quartiere di Montagnola e Grotta Perfetta insieme all’assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino, risale alla fine di febbraio. Con guanti e sciarpe, qualche giorno prima del lockdown, i presenti avevano preso visione dello stato in cui versava il cosiddetto Afa 3 (ambito funzionale di attuazione 3), ovvero il terzo accesso al polmone verde. Che tale potrebbe restare per poco visto che all’epoca, in un clima di comprensibile stupore, i cittadini avevano appreso che mancava ancora l’impianto d’irrigazione.

La burocrazia cittadina

Ma non era l’assenza d’acqua, evidentemente, l’unico ostacolo all’apertura dell’atteso ingresso di via Vittore Carpaccio, angolo con via di Grotta Perfetta. “Manca sicuramente un collaudo, anzi, la relazione tecnica del collaudo. Deve essere trasmessa dal Dipartimento Programmazione ed attuazione urbanistica al Dipartimento Ambiente di Roma Capitale”. In assenza di questo documento, niente da fare. L’area verde resta mutilata.

Un parco a lungo atteso

Duecento ettari di parco, ottenuti riconoscendo anche importanti compensazioni urbanistiche ai costruttori che lì vantavano dei “diritti edificatori”, restano in gran parte inaccessibili. “In realtà, perché il parco possa dirsi completato, ci sono anche altri tasselli da comporre. “Il Comune -ha spiegato Centorrino – deve anche acquisire al patrimonio alcune particelle che, ovviamente, non c’entrano nulla con l’Afa 3”. Sono le ultime tessere di un mosaico che i romani attendono da 18 anni di poterlo ammirare. E frequentare.

La storia e la richezza del parco

La realizzazione del parco di Tor Marancia è stata deliberata dal Consiglio comunale nel 2002. Con quell’iniziativa oltre 200 ettari di campagna romana sono stati vincolati, entrando a far parte del Parco dell’Appia Antica. Un patrimonio importante, sul piano botanico e faunistico Ma anche per le sue evidenze archeologiche. Oltre ai numerosi insediamenti di età romana, tra cui la Villa dei Numisii (II secolo d.C.) all’interno della Tenuta di Tor Marancia sono state attestate tracce di presenze umane risalenti anche al Paleolitico medio (un’era compresa tra il 70mila ed i 35mila avanti Cristo). Attualmente l’area è percorribile solo accedendo da piazza Lante e da viale Londra. Quest’ultimo accesso è stato inaugurato a giugno 2018, durante la campagna elettorale per l’elezione del presidente nel Municipio VIII. Ora bisogna aprire l'ingresso su via di Grotta Perfetta. 
 

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