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Parco Scott: il degrado che non ti aspetti

Paola Rosati, attivista del M5S, con un video di alcuni minuti mette a nudo tante situazioni di degrado all'interno di Parco Scott

Parco Scott rappresenta una delle aree verdi che rientrano nel Parco Regionale dell’Appia Antica. La sua naturale bellezza, tuttavia, risulta minacciata dal degrado che, come logica conseguenza, tende a mortificarne la fruizione.

Da qualche giorno, sul blog di Paola Rosati, attivista del M5S dell’ex Municipio XI, e di rimando sui social network, è stato pubblicato un video che la stessa residente ha recentemente girato, per denunciare lo stato in cui versa tutta l’area. Si parte dalla segnalazione dello stato di insicurezza cui devono sottostare pedoni e ciclisti che intendono attraversare la strada, all’altezza dell’Appia Antica, dove le strisce pedonali risultano praticamente cancellate. E contestualmente viene evidenziato lo stato in cui versa “il sepolcro di Priscilla che dall’esterno – sottolinea Paola Rosati – risulta abbastanza degradato” come il video ben documenta.

Il servizio, confezionato dall’attivista a Cinque Stelle, procede mostrando la presenza di buste di plastica, cui segue un accorato e cortese appello a “cercare di tenere pulito il parco ed a segnalare tutti gli episodi di degrado” che via via si vanno a sommare. E ancora, la telecamera indugia su un’area giochi in rifacimento per procedere “su una pista ciclabile, all’entrata di Parco Scott, che a me sembra senza senso, perché è di appena trenta metri”. L’intenzione, in effetti, è quella di congiungere due accessi al parco, ma come mostra il video “da una parte c’è il brecciolino e dall’altra, quando piove, si crea una fanghiglia” che rende impraticabile, al malcapitato ciclista urbano, il percorso nel verde.

Ciò che tuttavia ci ha più colpito, fermo restando la validità delle altre denunce, ci ha più colpito nel video che Paola Rosati ha pubblicato sull’omonimo blog, è la presenza di una buca “di circa 10 metri” di fronte al Ministero dell’Ambiente, e dunque sulla  Cristoforo Colombo. Un problema che Rosati ed il M5S hanno “già segnalato nel 2011”. Lo stato di degrado è palese. “Qui è stato sversato di tutto- incalza l’attivista grillina –ci sono fusti di olio vuoti, valige, contenitori d’ogni tipo e tutta una serie di rifiuti che non soltanto sono inquinanti, ma deturpano il territorio”. Ed è un peccato. Ma lo è ancor di più perché, ed un altro filmato lo dimostra, questa situazione si protrae da anni. “E’ dal 2011 che stiamo chiedendo di restituire un volto nuovo – conclude Paola Rosati – a quest’area che, davvero, meriterebbe un altro trattamento”.

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