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"Salviamo il parco del Tintoretto": il Campidoglio si prepara alla resa dei conti

In Campidoglio un Consiglio straordinario per modificare il tracciato della strada che distruggerebbe 250 alberi. De Priamo (FdI): "E' quello che ci chiedono i cittadini. Si può ancora fare"

C'è una strada, prevista sul confine tra il Municipi VIII e IX, che nessuno sembra volere. Serve ad unire via del Tintoretto con via di Vigna Murata. Ma la sua edificazione comporta  l'abbattimento di 250 alberi, un sacrificio importante che, chi abita in quella zona, giudica insostenibile.

La strada contestata

L'infrastruttura è prevista nell'ambito di un Accordo di programma datato 2012. Al privato, interessato all'edificazione di un megastore Esselunga e di due torri residenziali, è stato chiesto di realizzare la strada ora contestata. Un onere urbanistico che i comitati di zona ed il Municipio VIII hanno ripetutamente chiesto di cancellare. O almeno di modificare, in modo da non impattare sul parco cittadino e sugli orti urbani che i cittadini coltivano su via del Tintoretto.

Il passo indietro del tavolo tecnico

Una manifestazione partecipata da un migliaio di cittadini, le tante commissioni che si sono succedute  ed una mozione votata dalla maggioranza capitolina, erano sembrate sul punto di scongiurare la realizzazione della strada. Poi l'improvviso passo indietro, contestato dai residenti ma anche da esponenti locali del M5s. Le conclusioni emerse da un tavolo tecnico convocato, su richiesta delle commissione competenti per affrontare la questione, hanno infatti deluso tutti.

La strada che nessuno vuole più realizzare

"Il costruttore era disposto a rinunciare a quella strada, purchè gli fosse garantito di realizzare un collegamento viario con il centro commerciale" ha ricordato Daniela Devenuto, la presidente del comitato Ottavo Colle. Un'opzione che, incredibilmente, è però passata in second'ordine. Il tavolo tecnico, cui hanno preso parte il Dipartimento Mobilità ed il Dipartimento Urbanistica, ha stravolto le intenzioni dell'amministrazione cittadina. Non senza provocare qualche imbarazzo anche alla maggioranza. 

La delibera dell'opposizione ed il Consiglio straordinario

Intanto dall'opposizione di centrodestra e centrosinistra è stata preparata una delibera. "E' firmata da gruppi distinti e distanti – ha tenuto a precisare il capogruppo di FdI Andrea De Priamo – ma l'abbiamo preparata per provare a dare voce ai cittadini. Chiediamo di modificare il tracciato della strada, facendola passare intorno al futuro insediamento urbanistico". C'è un però.  La delibera, per essere votata in Aula Giulio Cesare, "deve passare in commissione Urbanistica prima del prossimo Consiglio straordinario, previsto per il 19 settembre. In caso contrario - ha sottolineato il capogruppo di centrodestra - non vediamo neppure quale sia il vantaggio di farne uno". 

Il fattore tempo

"Sappiamo che anche il costruttore è disposto a rinunciare alla strada, quindi – ha ribadito De Priamo – la possibilità d'intervenire accogliendo le richieste dei cittadini c'è".  Tuttavia il tempo comincia a diventare un fattore importante. "Il privato ha diritto a realizzare il suo intervento urbanistico" ha ribadito il capogruppo di Fratelli d'Italia. E finora la questione legata alla strada, ha impedito che venisse portato a completamento. Per questo la data del 19 settembre potrebbe rappresentare il punto di non ritorno.

Maggioranza ed opposizione dovranno trovare la quadra tra le istanze emerse dal tavolo tecnico, contrario alla cancellazione della strada, e quelle espresse dai cittadini e dalle forze politiche. "Noi speriamo che la strada sia stralciata dalla Convenzione" ha ricordato la presidente dell'associazione Ottavo Colle. Il risultato però, a differenza di qualche mese fa, non appare più tanto scontato.

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