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Parco dell’Appia Antica, stop alla frammentazione: il Municipio VIII si candida come “amministratore unico”

La proposta di Ciaccheri, allargare i confini del Municipio VIII per garantire continuità amministrativa al parco

Trasformare l’ottavo nel Municipio dell’Appia Antica. La proposta, contenuta in una delibera firmata dal presidente Amedeo Ciaccheri, è al vaglio del Campidoglio.

Le competenze del parco

Oggi, nella gestione del parco dell’Appia Antica, si sommano e talvolta sovrappongono numerose competenze. Al di là dell’Ente regionale a cui è deputata la gestione, il suo territorio si estende tra i comuni di Ciampino, Marino e di Roma. All’interno di quest’ultimo, poi, interessa tre enti di prossimità.

Il territorio più orientale, quello che include Tor Fiscale, il parco degli Acquedotti, le tombe latine ed il parco della Caffarella, rientra nel perimetro del Municipio VIII. A sud, per quanto attiene la zona del Divino Amore e di Falcognana, il Municipio competente è il IX. Al centro, all'altezza di Porta San Sebastiano, è il primo.  Ma la gran parte della Regina Viarum si sviluppa nel territorio governato da Amedeo Ciaccheri, vale a dire l’ottavo.

La proposta

“Nell'anno del centenario dalla nascita di Antonio Cederna - ha ricordato Ciaccheri -  deve nascere un nuovo impulso alla tutela e alla valorizzazione culturale, ambientale e sociale di questo straordinario bene comune” . Per riuscirci occorre “semplificare le competenze, unificandole in un solo municipio” ha ribadito il minisindaco. 

Veder riunificato il Parco dell'Appia Antica “in un'unica continuità amministrativa” secondo il presidente del Municipio VIII, comporterebbe il vantaggio “di rappresentare l’amministrazione”con un solo ente di prossimità, nei confronti di tutti gli altri interlocutori istituzionali, dall’ente parco ai comuni di Marino e Ciampino. 

I benefici

La proposta, già approdata nella commissione comunale Bilancio e Partecipazione, ha già ottenuto il benestare di quelle del Municipio VIII. Il vantaggio? “I benefici si avrebbero soprattutto nella prospettiva di riconoscere agli enti di prossimità il sospirato decentramento amministrativo. Ma anche nell’immediato finirebbe per semplificare il lavoro che si compie per gestire emergenze com’è stato, ad esempio, per i roghi di via Palos” ha spiegato il presidente della commissione ambiente Luigi di Paola. La frammentazione delle responsabilità comporta la necessità di far sedere attorno ad uno stesso tavolo, i referenti di più municipi. “E non sempre è facile, e soprattutto rapido, riuscirvi”ha chiarito Di Paola.

Le aree da inglobare

Il Municipio VIII si candida così ad ampliare il proprio territorio, fino a comprendere l’area di Porta San Sebastiano (Municipio I) Campo Barbarico, Tor Fiscale ed il parco degli acquedotti (Municipio VII) e l’area di Falcognana Divino Amore (Municipio I).Ma c’è anche un’altra proposta che è stata sottoposta al Comune. Prevede anch’essa la modifica delle competenze tra municipi, utilizzando il corso del fiume Almone come spartiacque. Al Campidoglio il compito di dirimere la questione.
 

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