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Montagnola, il ripristino del ponte è in ritardo. Manca anche la segnaletica per il percorso alternativo

Ancora fermi i lavori che dovevano esser ultimati ad aprile. Salvaiciclisti: "Abbiamo indicato percorso alternativo, urge la segnaletica"

I lavori per il ripristino del ponte ciclopedonale ancora non sono partiti. All’infrastruttura, importante collegamento tra l’Eur e la Montagnola, dev’essere  sostituita una campata, distrutta dall'impatto di un camion.

E' quindi inutilizzabile e di conseguenza, chi si sposta sulle due ruote, da circa quattro mesi deve fare a meno della preziosa infrastruttura. Per ripristinarne la funzionalità, a novembre il Comune aveva organizzato una commissione in occcasione della quale è stato annunciato un cronoprogramma che però non è stato rispettato. 

La lettera indirizzata al Comune

I ciclisti, preoccupati per la propria incolumità, si sono subito dati da fare comunicando all'amministrazione un’alternativa che, ad oggi, non è ancora molto praticata. Non ci sono indicazioni per questo percorso che, di conseguenza, viene utilizzato molto meno del previsto. Per questo l’associazione Salvaciclisti ha preso carta e penna ed ha scritto all’assessorato alla Mobilità di Pietro Calabrese. Lo ha fatto per ribadire che l’alternativa al ponticello è già stata comunicata. E che ora bisogna fare in modo che sia anche conosciuta.

Il ponticione: l'alternativa individuata

Qual è questo tracciato che Salvaiciclisti invita ad utilizzare? Si tratta del percorso che utilizza il cosiddetto “ponticione”, il cavalcavia che consente di attraversare via Laurentina dall’abbazia delle Tre Fontane ai concessionari d’auto che si trovano sul lato opposto. E’ raggiungibile attraverso delle rampe ed è protetto anche da jersey di cemento. Tuttavia è poco conosciuto.

Ecco qual è l'alternativa al ponticello

Un percorso da segnalare

“Non è facilmente riconoscibile - ha spiegato l’avvocato Enzina Fasano, nella lettera inviata all’assessore Calabrese - tant’è che i ciclisti si arrischiano per via Laurentina, mettendo in pericolo la propria incolumità”. Per questo l’associazione ha chiesto al Campidoglio la “necessaria ed urgente installazione di segnaletica orizzontale e verticale” utile ad individuare il percorso alternativo.

Il cronoprogramma dei lavori

L'intervento reclamato da Salvaiciclisti arriva anche a margine del conclamato ritardo con cui si sta provvedendo alla sostituzione della campata rimossa dal ponticello. I tecnici di Roma Capitale, mostrando un cronoprogramma, avevano indicato la metà di aprile come data entro cui “salvo imprevisti”, sarebbe stata posta la campata.

Un evidente ritardo

L’assessora ai lavori pubblici Linda Meleo, ad inizio febbraio, ha scritto che “Nei giorni scorsi è stato completato il progetto esecutivo con le ultime integrazioni necessarie per presentarle al Genio Civile che dovrà esprimersi entro 30 giorni”. Nel cronoprogramma comunicato nella commissione capitolina, invece, la consegna del progetto esecutivo era prevista per il 23 dicembre. Al netto di questo ritardo, l’assessora ha spiegato che “stimiamo di iniziare l’intervento per l’installazione della nuova campata del ponte ciclopedonale entro maggio”. Nel frattempo, però, servono i cartelli chiesti dai ciclisti.

Il percorso alternativo-2


 

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