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Ardeatino / Ardeatino / Via Ardeatina, 524

I cani Bo ed Eva "sfrattati" dall'Istituto agrario Garibaldi: i residenti si mobilitano

Lanciata su Change.org una petizione per riconoscere i due animali come "cani di quartiere" e permettere che rimangano nella scuola dove hanno vissuto per dieci anni

Per dieci anni hanno vissuto nell’Istituto agrario Garibaldi di Roma, in via Ardeatina 524, amati e accuditi dai residenti della zona. Poi, all’improvviso, sono stati costretti a lasciare la loro “casa” e rischiavano di finire in canile. È la storia di Bo ed Eva, due cani anziani “sfrattati” dalla scuola in cui vivevano. A raccontare la loro storia è la consigliera della lista Calenda sindaco del municipio VIII, Simonetta Novi, che ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere di riconoscere Bo ed Eva come cani di quartiere dell’Istituto agrario Garibaldi. La petizione ha ottenuto quasi 1500 adesioni. 

La storia di Bo ed Eva

“Amici dei gatti, trascorrevano la loro vita sereni in un ex maneggio dismesso, all'interno dei 76 ettari dell'Istituto. Accuditi da brave e affezionate persone – scrive Novi -. Poi, a novembre 2023, un dirigente scolastico non attento al contesto educativo ha mandato a distruggere la rete che circondava l'ex maneggio in vista di una bonifica che non è mai arrivata. Così, a febbraio 2024, una forza politica di VIII Municipio ha deciso di fare uno ‘scoop’ entrando nello spazio ormai lasciato aperto e fotografando le zone di degrado rimaste dentro questo ex maneggio”. Il riferimento è a Forza Italia, che ha denunciato la presenza di una discarica abusiva nei pressi dell’istituto. In seguito il preside avrebbe “chiesto all’Asl la cattura di Bo ed Eva – racconta Novi -. E così due cani ormai anziani, che per 10 anni hanno vissuto liberi in campagna, sarebbero finiti chiusi dentro una gabbia di cemento di 3 metri quadrati se le persone che li amano e si sono sempre occupate di loro non si fossero organizzate per portarli via. Contro i gatti, essendo una colonia regolarmente registrata, nessuno si può accanire. Bo e Eva non sono finiti a Muratella ma non continueranno neanche a vivere dove hanno vissuto per 10 anni: non avranno più la compagnia dei loro amici gatti, non riceveranno più la visita quotidiana delle persone che erano la loro famiglia. Non è un po' morire anche questo?”.

Lo scopo della petizione

L’obiettivo della raccolta firme, dunque, è permettere che i due cani possano continuare a vivere nell’istituto Garibaldi: “I cittadini hanno anche avanzato la proposta di realizzare a loro spese un recinto tutto per loro, per evitare qualunque problematica per i cani di famiglia che passeggiano regolarmente dentro l'Istituto Agrario”. E ancora: “Con la nostra firma chiediamo che Bo e Eva siano le mascotte dell'Istituto Agrario: facciamoci sentire. La normativa regionale prevede sia la figura del cane di quartiere che del cane libero accudito. Questo chiediamo, solo l'applicazione della legge”. 

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