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Palazzetto Grotta Perfetta, diffidato il Comune: anche Codacons chiede la revoca dell’assegnazione

Interpellata l’ANAC sulla decisione di affidare l’impianto sportivo di via Brogi ad una federazione

Continua a far discutere l’assegnazione del palasport di via Brogi. La struttura, per anni  cuore pulsante dell'attività sportiva di Grotta Perfetta,  è stata data in gestione alla Federazione Ginnastica d'Italia. Una scelta, comunicata dall'assessore capitolino Daniele Frongia, che è stata apertamente contestata.

La decisione criticata

Dopo il Municipio VIII ed il presidente dell’associazione che ne aveva avuto la gestione, anche Codacons si è unita al coro di quanti hanno protestato per la decisione del Campidoglio, chiedendo di tornare sui propri passi. “La struttura - ha obiettato sulla decisione di ricorrere al contratto di partenariato (ex art. 15 della legga 241/90). Un'opzione già esercitata dal Comune in due precedenti occasioni, in virtù della quale l’impianto di via Brogi è stato assegnato alla Federazione Ginnastica d’Italia.

Il bando andato deserto e l'assegnazione

Scaduta l’assegnazione alla cooperativa Sporting Roma, che nel palazzetto aveva garantito la pratica di numerose discipline, dalle arti marziali alla danza, il Campidoglio aveva provveduto a fare un bando. I criteri di questo avviso pubblico, però, sono stati criticati perchè ritenuti troppo onerosi per delle semplici associazioni sportive dilettantistiche. Il risultato è che il bando è andato deserto.

Ma “anzichè indire una nuova gara rimodulata secondo parametri che consentissero la partecipazione degli operatori - ha obiettato Codacons - il Comune ha ritenuto di affidare direttamente la gestione dell’impianto alla Federazione Ginnastica d'Italia”. Una scelta che ora viene contestata anche dall'associazione dei consumatori.

La diffida e la segnalazione all'ANAC

Secondo Codacons, l’operato del Campidoglio non sarebbe corretto “non solo perché contrario alle esigenze del territorio e dunque agli interessi pubblici che dovrebbe perseguire l’Amministrazione, ma anche perché distorsivo della concorrenza”. Per questo è stata inoltrata una formale diffida al Comune, afficnhè revochi la delibera di Giunta che ha portato all’accordo con la Federazione. Non solo.

Al Campidoglio l'associazione dei consumatori ha chiesto l' indizione di una nuova gara per l’affidamento dell’impianto. La precedente era stata troppo giudicata troppo onerosa per realtà sportive locali, in grado di contare solo sul tesseramento dei propri soci, vale a dire poche centinaia di iscritti. Al tempo stesso, Codacons, ha deciso di inviare una segnalazione all’ANAC (autorità nazionale anticorruzione) “affinchè valuti la regolarità dell’operato al Comune”.
 

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