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Grotta Perfetta, contestata l’assegnazione dell’impianto sportivo: "Il Comune faccia un bando"

L’ex concessionario rivendica l’attività svolta nel palazzetto: “Non è vero che fosse inutilizzato, avevamo 350 iscritti”

La scelta di trasformare il palazzetto di Grotta Perfetta nel tempio della Ginnastica Ritmica continua a far discutere. Non c’è solo il Municipio VIII a contestare l’iniziativa del Campidoglio che, la vigilia di Natale, ha comunicato l’assegnazione dell’impianto ad una federazione nazionale.

La richiesta d'un nuovo bando

La decisione di Roma Capitale, com’è scontato che sia, è stata contestata anche dall’ex concessionario. La ragioni però della protesta, sono tutt’altro che banali. “Noi non chiediamo al Comune di prorogare la nostra concessione, noi vogliamo soltanto che sia fatta una nuova gara” ha dichiarato  Stefano Raffi, il presidente della cooperativa Sporting Roma che aveva in assegnazione la struttura. In realtà l’amministrazione cittadina, nel 2020, aveva già provato ad assegnare la struttura attraverso un avviso pubblico. “L’unica gara fatta aveva imposto dei prerequisiti di partecipazione che erano irricevibili. Ad esempio si chiedeva il doppio del fatturato di quello che noi, con 12 anni di esperienza in quell’impianto, riuscivamo a produrre. Ed infatti non si è presentato nessuno - ha sottolineato Raffi - è andata deserta”. 

Un'assegnazione diretta

Le modalità con cui l’avviso pubblico era stato confezionato,un po’ com’era successo anche nel caso della piscina di Garbatella, erano state contestate dal vecchio concessionario. Ma se nel caso della Garbatella, la piscina è poi stata assegnata al soggetto vincitore del bando, per l’impianto di Grotta Perfetta si è deciso di operare in modo diverso.
 
Come già fatto per la Casa dell’Atletica e per lo stadio Alfredo Berra (ex Eucalipti) Roma Capitale ha scelto di ricorrere ad un articolo di legge (art. 15 della legge n.241 del 7 agosto 1990) che consente, alle istituzioni, di accordarsi per perseguire un interesse pubblico. E facendo leva su quella normativa, l’amministrazione ha potuto assegnare l’impianto di Grotta Perfetta, senza gara, alla Federazione di Ginnastica.

Un impianto in piena attività

Nella nota con cui è stata annunciata questa decisione, l’assessore comunale allo Sport aveva dichiarato la propria soddisfazione per l’accordo trovato con la federazione, frutto di “un progetto importante che che ridà vita ad un impianto” sportivo. Una sottolineatura che non è piaciuta al vecchio concessionario. “Prima dei DPCM in quella struttura si allenavano 350 persone che svolgevano numerose attività, come il minibasket, il judo, il karate, la pallavolo, la ginnastica ritmica e l’hockey scandinavo, il cosiddetto Floorball. Era inoltre impiegato per una serie di eventi sportivi, dalle arti marziali alla scherma che qui portavano migliaia di atleti ogni anno”.
 
A dimostrare il fatto che l’impianto, realizzato nel 2002 ed assegnato nel 2008, fosse perfettamente in funzione, ci sono le atlete della ginnastica ritmica. “Loro, praticando uno sport individuale, continuano tuttora ad allenarsi. E tra l’altro  - ha sottolineato Stefano Raffi - abbiamo in calendario eventi sportivi di rilievo nazionale anche questo mese” ha sottolineato il vecchio concessionario”. Insomma, l’impianto non era inutilizzato.

Il destino del palazzetto

Cosa fare ora? “ Noi adesso al Comune chiediamo di tornare sui propri passi non per concederci una proroga, ma per predisporre un nuovo bando di gara con criteri, stavolta, che consentano di potervi partecipare”. La sensazione, dopo l’annuncio fatto alla vigilia di Natale, è che l'amministrazione sia intenzionata a difendere la propria scelta. L’impianto, per la Giunta Raggi, è destinato all’Accademia di Ginnastica ritmica e, in misura minore, al Parkour.

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