Mercoledì, 23 Giugno 2021
Ardeatino Tor Marancia / Via di Grotta Perfetta

Grotta Perfetta: no ai 200.000 euro per completare l'autorecupero, sì ai 500.000 per l'abbattimento

Rischia di chiudersi con l'abbattimento una vicenda ultradecennale, legata all'autorecupero dello stabile di via Grotta Perfetta. L'ipotesi non piace al Presidente del Municipio VIII: "Non devono essere le famiglie ed il territorio a pagare per i sbagli compiuti dall'amministrazione pubblica

In via di Grotta Perfetta, all'altezza del civico 315, c'è un grosso edificio. Da oltre quindici anni si trova ad essere nascosto da pesanti impalcature. Dietro i tubi innocenti, si cela  il fallimento di un progetto: una sinergia tra pubblico e privato che si è rivelata fallace. A farne le spese, le decine di famiglie che speravano di poterne fruire.

IL PROGETTO - "Alla fine degli anni '90 diciotto famiglie avviavano l'Autorecupero di Via Grottaperfetta, uno dei progetti sostenuti dall'allora Giunta Rutelli e finanziato con una legge regionale - ricostruisce la vicenda il Presidente dell'VIII Municipio Andrea Catarci - Dopo un bando veniva suggellato un 'patto' tra la cooperativa proponente 'Inventare l'abitare' e il Comune,con il secondo a garantire la realizzazione della parte strutturale con 500.000 euro di investimenti e la prima a accendere mutui per 450.000 per costruire le parti interne degli appartamenti".  Soldi che solo in parte sono stati erogati. In particolare è mancata quasi del tutto la quota del privato, ed almeno due terzi di quella che avrebbe dovuto mettere il pubblico.

TEMPI E CIFRE -  "Dopo oltre 15 anni e  varie giunte comunali che hanno promesso e progettato senza mai ultimare i lavori. Dopo 300.000 euro di soldi pubblici e 30.000 della Coop gettati al vento - ricorda il Presidente Catarci - ora il Commissario Tronca e la sub Vaccaro intendono mettere la parola 'fine' alla lunga vicenda. Lo fanno - sottolinea il Minisindaco -  nella maniera più folle e cinica possibile: stanziando 500.000 euro per demolire il fabbricato ed azzerare tutto, ignorando le famiglie, lo sperpero di risorse e i patti pregressi! Noi non ci stiamo".

LA SOLUZIONE - Nella mattinata di lunedì 22, per protestare contro questa decisione, il Presidente Catarci ha organizzato una conferenza stampa proprio davanti allo stabile. "Non possono pagare le famiglie ed il territorio, per i tanti che hanno sbagliato o che  hanno fatto lavorare a vuoto l'Amministrazione, sprecando risorse economiche e umane. Lo stato degradato del manufatto, del terreno e delle impalcature - ha concluso il Minisindaco a margine della conferenza stampa - vanno superati ultimando i lavori e consegnando gli appartamenti, non riscoprendo la vocazione distruttiva di Attila".

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