menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Grotta Perfetta: il centro antiviolenza è dedicato a Nilde Iotti

Alla prima presidente della Camera dedicata la struttura: “E’ stata un simbolo per l’emancipazione femminile”

C’è un casale al civico 610 di via Grotta Perfetta che ha un valore particolare. Dal 2015 è un centro antiviolenza. E sarà il primo, con questa finalità, ad essere dedicato alla figura di Nilde Iotti.

Una donna simbolo dell'emancipazione

“Nel 2020 ricorreva il centenario della nascita dell'Onorevole Nilde Iotti, figura illustre della storia politica e civile del nostro paese e donna simbolo di molte lotte per l'emancipazione femminile e per la parità di genere” hanno ricordato il minisindaco Amedeo Ciaccheri e l’assessora municipale alle politiche di genere Michela Cicculli.

Un dibattito da alimentare

La struttura, in accordo con la fondazione intitolata alla prima presidente della Camera, sarà formalizzata con una cerimonia prevista sabato 13 febbraio.  “Siamo fieri che attraverso questo gesto il nostro Municipio contribuisca a diffondere la conoscenza di Nilde Iotti e del suo operato, nonché ad alimentare il dibattito culturale sulla rappresentanza di genere, sullo sviluppo della democrazia e la riforma delle istituzioni” hanno commentato Ciaccheri e Cicculli.

Un impegno concreto

La decisione d’intitolare il casale a Iotti, nasce anche dalla convinzione che, per conservare la sua memoria, fosse necessario un impegno concreto. Come quello che il centro antiviolenza Be Free e le sue operatrici mettono in campo, nel solco delle battaglie storiche che, hanno ribadito il presidente e l’assessora municipale “ hanno permesso alle donne di essere cittadine a pieno titolo, di sviluppare progetti di autonomia, oltre il ruolo di madre e moglie, cambiando la famiglia in senso paritario”.

La violenza sulle donne

Oggi i CAV sono luoghi importanti per costruire interventi di contrasto alla violenza di genere. Nel 2021, in poco più di un mese, in Italia sono state uccise oltre dieci donne, per mano dei propri mariti o compagni. Numeri difficile da commentare. “Le Istituzioni - hanno concluso i due amministratori municipali - non devono più aspettare per programmare interventi strutturali che prevedano maggiori fondi per i progetti di autonomia delle donne e per favorire interventi permanenti sull’educazione di genere nelle scuole”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento