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Grotta Perfetta, l’autorecupero non decolla: “Dal Comune solo promesse e zero iniziative”

Le famiglie che avevano ricevuto l'assegnazione lamentano l'inerzia del Campidoglio ed il presidente del Municipio scrive alla Sindaca

L’autorecupero dell’ex scuola in via di Grotta Perfetta 315 non decolla. Il proposito di trasformare l’edificio scolastico in 18 unità abitative è fermo al palo. 

Il progetto di autorecupero

Avevamo realizzato un progetto di livello europeo, che guardava ai modelli urbanistici diffusi in nord europa, con spazi destinati al quartiere - ha ricordato Dario Biagetti, uno degli assegnatari - ma dopo lo stanziamento dei 300 mila euro iniziali, si è fermato tutto”. L’amministrazione comunale, come già fatto in altri sei casi in città, doveva finanziare la trasformazione dell’edificio e le famiglie avrebbero dovuto terminare le rifiniture. Dopo 20 anni, poi, avrebbero potuto acquistare i relativi alloggi. Obiettivo fermo al palo.

Un'eterna incompiuta

Il paradosso è che i 20 anni dall’avvio del progetto si sono quasi conclusi, ma l’ex scuola è rimasta uno scheletro. Una sorta di “ecomostro” nel quartiere, un’eterna incompiuta. “Sono trascorsi più di 18 anni dal progetto iniziale. Nel frattempo qualcuno, che all’epoca aveva già 50-60 anni, è pure deceduto. Abbiamo tutti investito in questo prospetto, rinunciando a stare nelle graduatorie del Comune. Ed ovviamente  - ha sottolineato Biagetti - nessuno può permettersi di comprarsi casa perchè, se è vero che è passato tanti anni  non è detto che le nostre condizioni economiche siano nel frattempo migliorate”.

In attesa del progetto

Alcune famiglie hanno scelto di trasferirsi in un altro edificio, al civico 302 di Grotta Perfetta. Uno spazio condiviso con la Polizia Locale, gli uffici municipali e la palestra della Team Boxe. “Stiamo qui dal 2004 e siamo otto nuclei famigliari - ha spiegato Tina Plumari - abbiamo trasformato a nostre spese le stanze degli uffici, privi di bagni ed acqua, in appartamenti”. Ma il desiderio di terminare il progetto di autorecupero del civico 315 è rimasto. Durante la gestione commissariale di Tronca si era anche prospettata l’ipotesi dell’abbattimento dello stabile destinato alle 18 famiglie. Opzione superata con l’arrivo dei cinque stelle.

Il silenzio del Campidoglio

“L’attuale amministrazione aveva detto di vole puntare sull’autorecupero. Invece qui, come nel caso di via dei Lauri a Centocelle (la cooperativa di autorecupero è la stessa), non stiamo registrando alcun progresso” ha sottolineato BIagetti. “L’allora assessora Gatta ci aveva presentato un progetto di bioedilizia, sembrava sul punto di partire, ed invece si è bloccato tutto. E su Grotta Perfetta - ha concluso la signora Plumari - non riusciamo neppure a farci ricevere”. 

Nel frattempo l’ex scuola resta inutilizzata. “Non ci sono occupazioni nè tossicodipendenti per il semplice fatto che, la casa dell’ex custode, è ancora abitata e chi ci vive garantisce una sorta di guardiania”. Resta però il rimpianto di un progetto che guardava all’Europa e che si è incagliato nei meandri della burocrazia. E di un’amministrazione silente.

La richiesta del Municipio

Dal Municipio VIII continuano nel frattempo a partire delle lettere all’indirizzo della Sindaca.  Sono state due nel giro di cinque mesi. L’ultima risale al 12 aprile. Si chiede “la convocazione urgentissima di un tavolo di lavoro” per affrontare i temi del “decoro e della messa in sicurezza dei luoghi” ma anche per “avviare a risoluzione tutte le attività legate all’autorecupero”. Prima che passi altro tempo invano.

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