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Ex Fiera di Roma, il Campidoglio approva la delibera di Berdini: niente aumento di cubature

La commissione Urbanistica ha dato parere favorevole al progetto di riqualificazione degli ex mercati generali. La delibera era quella dell'ex assessore Berdini e non prevede un aumento di cubature rispetto alle attuali

Addio ai vecchi padiglioni. Un altro importante passo è stato compiuto per trasformare l’ex Fiera di Roma. Dalla commissione Urbanistica di Roma Capitale è arrivato il via libera che la Regione stava aspettando.

Il via libera del Comune

Restano le attuali superfici. “I padiglioni - ha fatto sapere Carlo Maria Chiossi, divenuto presidente della commissione Urbanistica comunale dopo le dimissioni di Donatella Iorio - verranno riqualificati attraverso un significativo processo di riqualificazione urbana, sulla base della delibera del Movimento 5 Stelle approvata nel 2016, che ha abbassato le cubature realizzabili da 67.500 mq, come deliberato dalla maggioranza di Marino, a 44. 360 mq”. 

La cura Berdini

E’ l’eredità lasciata dall’architetto Paolo Berdini, all’epoca ancora assessore all’Urbanistica di Roma Capitale. A differenza dei suoi predecessori, aveva puntato a limitare l’impatto di un intervento che, diversamente, avrebbe pesato molto sulla viabilità della Cristoforo Colombo e dei quartieri circostanti. La riduzione delle cubature, per la quale questa Amministrazione ha lavorato molto, è fondamentale per rendere l’intervento meno invasivo a vantaggio di una migliore qualità architettonica ed equilibrio ambientale. Volevamo un progetto di rigenerazione sostenibile e all’avanguardia” ha sottolineato il grillino Chiossi. 

Il contenzioso superato

Il braccio di ferro con Investimenti SPA, la  proprietaria dell'ex Fiera, è stato vinto. L'azienda, una società che al suo interno vanta partecipazioni anche di Regione e Comune, aveva contestato “la cura dimagrante” proposta da Berdini. Ma la variante urbanistica, che riduceva le superfici edificabili approvate dalla giunta Marino, secondo il collegio arbitrale era legittima.

In attesa del concorso internazionale

Nella città troverà quindi spazio un complesso urbanistico che, nel mantenere inalterate le cubature, avrà un mix di funzioni. Una parte sarà dedicata all'housing sociale, pari al 20% del totale costruito. Ma ci saranno anche spazi per uffici e residenze da vendere sul libero mercato. I dettagli saranno comunque affidati ad un concorso di progettazione internazionale. Servirà a definire un masterplan coerente con le linee guida approvate da Comune e Regione. Difficile stabilire quanto tempo servirà per veder abbattare i vecchi padiglioni. Ma il futuro del complesso, ormai, è stato definitivamente scritto. 
 

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