Ardeatino Ardeatino / Via di Tor Carbone

Assegnazione ex Dazio, Municipio e Campidoglio ai ferri corti. Catarci: "Cattoi dice sciocchezze"

Si invoca un clima di maggiore collaborazione tra le istituzioni locali. Ma sull'assegnazione dell'ex Dazio di Tor Carbone, i rapporti tra Municipio VIII e Campidoglio, tornano ad essere da resa dei conti

Botta e risposta al veleno. L'assegnazione dell'ex Dazio di Tor Carbone, alimenta il clima già teso tra Municipio e Campidoglio. Da una parte l'Ente di prossimità ricorda che l'edificio, la cui assegnazione al Polo di Protezione Civile non è andata in porto, è stato nuovamente occupato. Dall'altro l'Assessore Cattoi replica affermando che "la struttura, alla presenza di un rappresentante municipale, è stata consegnata alle associazioni di volontariato". Il botta e risposta si conclude con l'invito che il Minisindaco rivolge all'Assessore Capitolino a non avere la coda di paglia ed a valutare le conseguenze delle "sciocchezze che dice".

IL DAZIO DELLA DISCORDIA - Procediamo con ordine. L'ennesima contrapposizione tra Municipio e Roma Capitale, nasce con un comunicato del Minisindaco. Catarci, su questioni come "i lavori su Via Ardeatina" che ad oggi "stanno alimentando ulteriormente gli intasamenti e il traffico" ha invocato in mattinata maggiore collaborazione tra gli enti locali. Vengono fatti poi altri esempi, e si arriva velocemente al cuore della polemica. Senza troppe perifrasi, Catarci fa sapere che "Rimane lettera morta l’impegno di assegnare l’ex dazio di via Ardeatina alle Associazioni di Protezione Civile locale"- Di conseguenze "lo stabile viene lasciato al degrado ed in balia di nuovi usi impropri". Eppure l'assegnazione, nell'estate del 2014 sembrava sul punto di concretizzarsi ma poi "tutto è stato vanificato dagli Assessorati comunali, forti di burocrazia e verbali e poveri di idee e pragmatismo, lasciandoci nella situazione attuale di abbandono".

L'ASSEGNAZIONE DELLA STRUTTURA - La replica dell'Assessora al Patrimonio, non ha tardato ad arrivare. "L’ex dazio di via Ardeatina è stato consegnato lo scorso 1° settembre alla Protezione Civile che aveva chiesto la disponibilità di sedi da utilizzare per lo svolgimento delle sue attività in vista del Giubileo, anche attraverso l’affidamento ad associazioni di volontariato. Dovrebbe ben saperlo il presidente Andrea Catarci – sottolinea Cattoi – visto che alla consegna era presente un rappresentante dello stesso Municipio VIII. Il lavoro di squadra necessario per il Giubileo, sollecitato proprio dal presidente Catarci – va all'attacco l'Assessore – comincia da una corretta informazione e dal riconoscimento dell’impegno che le varie strutture capitoline si stanno assumendo perché la città arrivi preparata a questo importantissimo evento. Non è il momento di fare polemiche, ma di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme per il comune interesse di Roma". Finito qui? Nemmeno per idea.

LA CODA DI PAGLIA - Per la seconda volta in giornata, Catarci riprende la questione, rincarando la dose.  "Sull’ex Dazio l’Assessora Cattoi parla con coda di paglia e approssimazione politico-amministrativa. Al Municipio ben sappiamo che lo scorso 1° settembre, dopo oltre un anno di blocchi causati dalle sue scartoffie, l’assessorato al patrimonio  ha finalmente assegnato il bene alla Protezione Civile centrale. Il problema è che quest’ultima non lo ha contestualmente girato alle associazioni operative sul territorio. Questo era il passaggio che si intendeva sollecitare, visto che nel frattempo, in assenza di presidio, ha avuto luogo una nuova occupazione degli spazi. L’ennesima!"  il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci.

LE NUOVE OCCUPAZIONI - L'affondo finale di Catarci, offre la misura di quanto i rapporti tra governo capitolino ed amministrazione di prossimità, siano diventati tesi "Considerando che l’Ente municipale aveva risolto tutto assegnando lo spazio alle associazioni di protezione civile circa un anno fa,  ricordando che nel frattempo si sono verificati altri costosi interventi di bonifica e pulizia degli ambienti interni ed esterni, invece di dire sciocchezze – attacca Catarci –  l’assessora Cattoi non sente la responsabilità dei disagi che ancora vive il territorio, nonché del danno alle casse di Roma Capitale? Forse, anziché di dire sciocchezze – conclude la nota – è il caso che ci ragioni su".

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