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Ardeatino Spinaceto / Via Cristoforo Colombo

Riqualificazione ex Fiera di Roma: nel Municipio VIII sono tutti scontenti

La delibera approvata dall'Assemblea Capitolina, sulla riqualificazione dell'ex Fiera di Roma, non piace a nessuno. Critiche da Forza Italia e dal M5S, ma anche dalla Giunta municipale. Resta il problema della viabilità

Arrivano nuovi appartamenti sulla Cristoforo Colombo. Saranno di lusso e prenderanno il posto dell'ex Fiera di Roma. Si conclude così, con la delibera approvata in Assemblea Capitolina, un lungo iter sviluppatosi nell'arco di tre Giunte, da Veltroni a Marino. Si chiude in questo modo il cerchio, intorno ad una delle opere di riqualificazione più controverse della città.

UN PRECEDENTE PREOCCUPANTE - Il Presidente Catarci e l'Assessore Miglio, non gioiscono. Pur esprimendo "soddisfazione per gli aspetti relativi alla riduzione delle superfici da 75.000 m2 a 67.500 m2", si avanzano moltissimi rilievi . La maggiore criticità sta "ell’effimera qualità di un provvedimento che, come sottolineato dagli approfondimenti scientifici di urbanisti e ingegneri, non è in realtà finalizzato al riassetto urbano ma a sanare parte del debito contratto dalla S.p.A. Nuova Fiera di Roma". L'affondo arriva subito dopo "L’Amministrazione capitolina si è dimostrata cedevole alle richieste, provenienti da più parti, di approvare la Deliberazione per scongiurare il fallimento di una società strategica per la città e la regione – osservano, non per la prima volta Catarci e Miglio - Quest’atto costituisce un precedente preoccupante per il futuro, in una idea dell’urbanistica basata più sulla esigenze finanziarie di società partecipate che necessitano di risanare i debiti accumulati nel tempo che sulla pianificazione del territorio".
 
SETTE ANNI DI DEGRADO - Restano sul piatto tante questioni, che non mancano di sottolineare il Presidente e l'Assessore del Municipio VIII.Si va dal proposito "deridente e beffardo" di creare appartamenti di pregio in un periodo di crisi, al timore che "possano saltare definitivamente gli equilibri di un'arteria indispensabile come la Colombo". Ma la delibera approvata in Campidoglio, scontenta anche il Centrodestra. "Ci aveva visto lungo l'Assessore Miglio quando,durante la votazione della delibera in Municipio, decise di non partecipare alla discussione, ritendo l'approvazione dannosa per il territorio – ricorda il Capogruppo di Forza Italia Simone Foglio – ultimamente il Presidente Catarci, davanti ad Italia Nostra ed altre associazioni, aveva promesso di fare le barricate, per non far passare la delibera. Mi risulta invece che sia stata votata dal suo stesso partito. A questo punto – valuta Foglio – ma non era meglio farla passare sette anni fa, evitando tutto il degrado che quella struttura ha attratto nel quadrante? Detto questo – aggiunge il Consigliere – mi chiedo cosa si è fatto in tema di viabilità? Semplice: niente".

FAR CASSA COL MATTONE - Anche Valentina Vivarelli, Capogruppo del Movimento 5 Stelle, ribadisce la delusione per una delibara che, i Pentastellati, avevano sempre osteggiato. "Noi siamo sempre stati contrari. In questo municipio, dove ci sono convenzioni urbanistiche che hanno prodotto dei mostri, come nel caso di piazza dei Navigatori, si continua ad insistere su questa strada. C'è una totale continuità rispetto alle politiche del passato - osserva la Consiglier - si punta cioè ad investire sul mattone, per fare cassa. La crescita urbanistica è cresciuta in maniera spropositata rispetto a quella demografica, ma si continua lo stesso a costruire nonostante, poi, molti appartamenti restino invenduti".

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