Martedì, 27 Luglio 2021
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Crisi Municipio VIII, Pace congela le dimissioni: i dissidenti ci ripensano?

Il presidente del Municipio VIII in attesa di sciogliere le riserve sulle possibili dimissioni, ha ricevuto il personale amministrativo. Intanto il fronte dei "Talebani" si apre un varco. Morosini (M5s): "Il rispetto dei termini concordati è la base della ripartenza"

Pace incontra il personale del Municipio VIII. Dalla pagina facebook di Claudio Sperandio

Niente dimissioni. Già nella serata di venerdì i nove consiglieri “dissidenti” si erano dichiarati contrari a questa decisione. Una posizione analoga è stata assunta dal presidente Paolo Pace. Dimissioni congelate. Destinate a restare tali in attesa di ulteriori colpi di scena.

PACE ED IL PERSONALE DEL MUNICIPIO VIII - Intanto nella mattinata di lunedì il Minisindaco ha convocato il personale amministrativo del Municipio VIII. Dieci minuti di monologo per spiegare le difficoltà in cui si trova la maggioranza e, di conseguenza, la sua stessa persona. Ma le conseguenze delle dimissioni sarebbero pesanti, per il Municipio e per tutto il M5s romano. Di conseguenza si va avanti navigando a vista. Aspettando le mosse dell’avversario. Come in una partita a scacchi che, a giudicare dai toni, s'è trasformata in una battaglia di trincea. 

LE DIMISSIONI A PAROLE - “Se il Municipio VIII chiude è per colpa di tutti, ma proprio di tutti, pro quota” sentenzia su facebook Claudio Sperandio, storico attivista pentastellato. “Ai portavoce (9 + 6) è stato chiesto di confrontarsi con gli attivisti stasera (lunedì 13 ndr)  fermo restando che se decidono di dimettersi non possiamo certo fermarli, ma sarebbe più giusto sfiduciare prima e dimettersi poi” prosegue Sperandio. Intanto le dimissioni di Pace restano congelate, come quelle dell’Assessore Serafini. Anzi, in tal senso non è escluso un ritorno di fiamma. “Non abbiamo ancora visto le dimissioni di Pace, né quelle degli assessori”  ricorda sempre lo storico attivista, precisando che “ce ne hanno solo parlato”. Tradotto: non sono state protocollate. E non è detto che, arrivati a questo punto, Pace sia intenzionato a farlo. 

IL REGOLAMENTO - Uno dei temi posti sul piatto della mediazione cercata dal Campidoglio, era quello relativo  alla scelta dei futuri assessori. Da concordare con i nove dissidenti. Un’opzione che non è però contemplata nel Testo Unico degli Enti Locali. Nel Tuel infatti, ha fatto notare la portavoce m5s Cinzia Piacentini sulla propria pagina facebook “è previsto che il Sindaco e il Presidente possano scegliersi assessori e collaboratori non ‘obbligatoriamente competenti; pertanto un presidente di Municipio può assumere un assessore per l’ ‘ambiente’ amica e vicina di casa, diplomata in ragioneria, senza esperienze e requisiti, ma solo perché è una conoscente”.

RIPARTIRE DAL PATTO TRADITO - A giudicare dalle parole pubblicate da Piacentini, il clima tra i dissidenti ed il presidente Pace resta incandescente. Eppure c’è anche chi prova a ricucire. E’ Massimiliano Morosini, un altro portavoce del gruppo dei nove dissidenti. “Pur con tutti i suoi limiti e contraddizioni, sono convinto che l'esperienza M5S in VIII Municipio debba continuare – premette il consigliere pentastellato” .Come fare? “Nelle sale del Campidoglio abbiamo avuto molti incontri ‘diplomatici’ alle fine dei quali siamo riusciti a stipulare un accordo. Il rispetto dei termini concordati è la base della ripartenza affinché si possa realmente cambiare lo stato di cose presente. Questo deve essere il senso del nostro operare per l'affermazione del progetto politico complessivo del MoVimento, in VIII Municipio come su tutto il resto del territorio nazionale”. La strada è perseguibile? Difficile stabilirlo, poiché occorre che Pace o i suoi “avversari interni” facciano uno sforzo per  andare incontro alle esigenze della controparte.  L’unica certezza è che la compattezza che aveva sbandierato ai quattro venti Paolo Ferrara, non c’è mai stata. “La foto parla chiaro” , aveva dichiarato alludendo ad una ritrovata armonia. Un'immagine vale più di mille parole. Ma alla fine ciò che conta, sono solamente i fatti.

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