Martedì, 28 Settembre 2021
Ardeatino Garbatella / Via Caffaro

ATER Municipio VIII, bloccati 50 ascensori per assenza di risorse

Entro la primavera saranno completati i 21 ascensori previsti tra Tor Marancia e Garbatella. Però, in città, all'appello ne mancano altri 150, di cui un terzo nel Municipio. Chiesti fondi alla Regione

La vicenda che alcuni giorni fa abbiamo raccontato d'uno stabile a Tor Marancia che, nonostante l’elevato numero di inquilini invalidi, è rimasto senza ascensore, potrebbe rappresentare la classica punta dell’iceberg. Ad averne bisogno, infatti, potrebbero essere davvero tanti altri immobili ATER, nel territorio romano.

I LAVORI INIZIATI SARANNO ULTIMATI - Il Presidente Catarci, dopo aver incontrato l’inquilino e successivamente il responsabile degli ascensori per ATER, ha tracciato un bilancio poco incoraggiante. Si parte da un dato positivo. “Sono partiti tutti i lavori per i 21 ascensori previsti tra Garbatella e Tor Marancia, anche laddove si erano riscontrate delle difficoltà per la presenza, nell’area deputata al cantiere, di alcune fognature. Questi  lavori, mi ha assicurato il referente ATER, saranno ultimati entro la primavera”. Si tratta di una boccata d’ossigeno per molte famiglie che, da anni, avevano fatto richiesto all’Azienda che i loro condomini ne venissero dotati.

ALTRI 150 CONDOMINI IN ATTESA - A fronte delle istanze cui l’ATER è riuscita a dare seguito, ve ne sarebbero molte altre, come nel caso raccontato della scala B di via Odelscalchi 83, che dovranno attendere ancora a lungo. “Io ho segnalato all’azienda la situazione dello stabile di Tor Marancia – spiega Catarci – tuttavia il problema che mi è stato rappresentato è che ci sarebbero almeno altri 150 edifici, in tutta Roma, che attendono questi ascensori. Un terzo di questi poi, starebbe nel nostro territorio”.

L'APPELLO ALLA REGIONE - Una cinquantina di palazzine, solo per restare al Municipio VIII, è quindi in lista per ottenere un ascensore che, senza altri fondi, difficilmente arriverà. “Io voglio rivolgere un appello all’Assessore regionale Fabio Refrigeri. C’è bisogno di stanziare altri fondi, per superare il problema delle barriere architettoniche nei palazzi dell’ATER. Si tratta – conclude Catarci – di un problema serio, che impedisce ai soggetti più deboli di potersi spostare, di uscire di casa. Insomma di avere una vita sociale piena e gratificante”. La palla, adesso, passa alla Regione Lazio. Più di 1500 famiglie, nella Capitale, attendono una risposta.

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