Ardeatino Via di Grotta Perfetta, 610

Casale di via di Grotta Perfetta: è scontro sull'affidamento

Il "coordinamento Casale Roma 70 bene comune" ha incontrato oggi l'assessore De Palo: "Il casale è stato affidato a due associazioni amiche della giunta, vogliamo risposte". Catarci: "Struttura scippata al territorio". Domani nuovo incontro con De Palo

Il casale di via di Grotta Perfetta 610

E' scontro aperto sulla gestione e l'affidamento del Casale di via Grotta Perfetta 610, "sottratto - si legge in una nota diffusa dal Coordinamento Casale Roma 70 bene comune - al territorio e affidato a due associazioni amiche dell'attuale giunta comunale". Oggi pomeriggio c'è stato un incontro tra i membri del coordinamento e l'assessore alla scuola Gianluigi De Palo, negli uffici di via Capitan Bavastro, ma "De Palo ha eluso le nostre domande". "Vogliamo che il Casale venga restituito al quartiere e ai suoi abitanti", reclama il coordinamento Casale Roma 70, mentre il presidente del Municipio XI parla di "una gestione della cosa pubblica all'insegna dell'arbitrio e degli equilibrismi di partito". Domani, intanto, è previsto alle 16.30 un nuovo incontro tra il comitato e l'assessore De Palo.

LA NOTA DEL COORDINAMENTO CASALE ROMA 70 BENE COMUNE - "Oggi pomeriggio il Coordinamento Casale Roma70 Bene Comune ha occupato gli uffici dell'assessore De Palo per chiedere spiegazioni in merito all'affidamento del Casale di Via Grotta Perfetta 610 a due associazioni amiche dell'attuale giunta comunale. Il bene, sottratto al territorio e affidato all'Agenzia Capitolina Tossicodipendenza (ACT), è stato messo in mano alle associazioni Mato Grosso e Garbatella Sport e natura: il timore, che già trova fondamento in alcuni episodi verificatisi nel quartiere in particolare attribuibili a Garbatella Sport e Natura, è che si mascheri la nascita di una sezione politica sotto le spoglie di una comunità giovanile. L'assessore si è reso disponibile all'incontro, ma una volta che ci ha ricevuto nel suo ufficio ha iniziato ad eludere le domande che gli sottoponevamo, scaricando tutte le responsabilità sulla faccenda alla passata gestione dell'assessore Marsilio e alla politica adottata dall'ACT diretta dal dottor Canu. A nostro parere le responsabilità sono di tutta la giunta capitolina e del sindaco Alemanno che hanno arbitrariamente deciso di escludere le realtà istituzionali e sociali del territorio nella gestione del bene comune originariamente destinato ad "attività ricreative per il quartiere". Un marchio di fabbrica insomma: appropriarsi di beni pubblici per favorire i soliti noti!"

"Domani alle 16.30 - prosegue la nota - è convocato un nuovo incontro con l'assessore De Palo, ma lo avvertiamo: vogliamo giustizia. Vogliamo che il Casale di Via Grotta Perfetta venga restituito al quartiere e ai suoi abitanti. Vogliamo che venga sospesa ogni iniziativa di affidamento del Casale a qualsivoglia associazione. Vogliamo che l'amministrazione capitolina torni sui suoi passi. Anche perché non ha scelta: non gli daremo tregua finché il Casale di Roma 70 non verrà restituito al quartiere. Domani - 1 febbraio - incontreremo De Palo. Domenica - 5 febbraio - ci sarà una mattina di festa in Via Caneva per dimostrare come noi, realtà del territorio, avremmo fatto vivere il Casale. Giovedì - 9 febbraio - manifesteremo sotto la Commissione Garanzia e Controllo di Roma Capitale (sita in Largo Loria) che sarà chiamata a giudicare sulla trasparenza e regolarità del comportamento dell'amministrazione".

CATARCI E VALERIANI - Andrea Catarci e Massimiliano Valeriani (presidente Commissione Controllo e Garanzia di Roma Capitale) hanno diffuso un comunicato in merito alla vicenda. Ecco il testo: "Associazioni e comitati del Coordinamento Casale Roma 70 Bene Comune hanno fatto visita all’Assessore comunale alla Scuola De Palo, negli uffici di via Capitan Bavastro, individuandolo come uno dei responsabili dello scippo della struttura al territorio. Ristrutturato per ospitare attività ricreative di quartiere, è stato invece consegnato dal sindaco Alemanno (ordinanza n. 82/2009) all’Assessorato comunale alla Scuola, per poi finire all’Agenzia capitolina per le Tossicodipendenze. Le diverse mobilitazioni dei cittadini e la raccolta di oltre 1200 firme, l’atto del Consiglio municipale con cui si chiedeva di restituire il bene alla vocazione originaria approvato significativamente all’unanimità (ottobre 2010), i lavori sul tema, a tutt’oggi in corso, delle Commissioni Controllo e Garanzia di Roma Capitale e del Municipio Roma XI. Non c’è mai stata per nessuno alcuna risposta ragionevole!"

"Anzi, proprio De Palo si è impegnato ad aggravare il danno per la collettività - proseguono Catarci e Valeriani - assegnando provvisoriamente il bene a due associazioni di sua fiducia, remunerate con 20.000 euro ciascuna, per poi prevedere da aprile 2012 una Comunità giovanile che costerà alle casse capitoline 135.000 euro per 21 mesi. Perché, se non per spicciola vicinanza politico-ideologica, si sono scelte quelle due associazioni, di cui una fin dal nome di un altro quartiere (Garbatella Sport e Natura)? Perché, oltre ad affidar loro un bene prezioso nuovo di zecca, si è scelto anche di pagarle, quando le realtà territoriali avrebbero animato il Casale gratuitamente per l’Amministrazione? Perché, in tempi di ristrettezze, si spendono 135.000 euro per un Centro giovanile quando a soli 300 metri c’è una struttura pubblica, analoga, aperta da anni? A queste domande l’assessore si è riservato di rispondere domani, ma i presenti hanno immediatamente rilevato l’odiosa e consueta tendenza allo scaricabarile, nonché il nascondersi dietro fantasiose accuse al Municipio Roma XI, che evidentemente gli turba parecchio il sonno. Nella notte può cercare qualche altra scusa più credibile per negare l’evidenza: cioè che la vicenda del Casale di Grottaperfetta simboleggia bene le modalità di gestione della cosa pubblica prescelte dal Pdl capitolino, tutte all’insegna dell’arbitrio e degli equilibrismi di partito e di componente, alla faccia degli interessi della cittadinanza". 

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