Mercoledì, 16 Giugno 2021
Garbatella Garbatella / Via Ostiense

Ostiense: alla scoperta di Alexis lo stabile occupato

Va avanti l'occupazione delle stabile di via Ostiense 124 dedicato ad Alexis. Durante il nostro sopralluogo ci spiegano: "Vorremmo che fosse uno spazio, per precari e studenti, fruito da tutto il quartiere"

Sono momenti drammatici quelli che in queste ore stanno vivendo i vari occupanti che, lo scorso 6 dicembre, hanno preso possesso di vari stabili a Roma.

ALEXIS LA CASA DEGLI STUDENTI E DEI PRECARI - In giornata è stata evacuata l’occupazione di Ponte di Nona, dove alcune famiglie avevano preso possesso di quattro edifici. Rimangono in piedi altre esperienze e tra queste quella dello stabile Acea, del tutto abbandonato, di via Ostiense 124. E’stato ribattezzato Alexis, come il ragazzo morto negli scontri di piazza ad Atene, ormai quattro anni fa. All’inizio di questa settimana vi abbiamo fatto un sopralluogo, ed abbiamo avuto modo di dialogare con alcuni dei ragazzi, molti dei quali giovani studenti lavoratori, che hanno deciso di prender possesso dello stabile. “L’idea nasce da un collettivo che da un paio di anni discute della problematica degli studenti e dei precari di trovare casa - ci spiega un occupante – e di riuscire a mantenere un tenore di vita sostenibile,cosa molto difficile perché non ci sono aiuti dello Stato per chi lavora e studia”.

IL SOPRALLUOGO ALL'INTERNO DI ALEXIS - Facendo un giro per il locale, che si trova a pochi metri di distanza dalla riqualificata e bellissima centrale Montemartini, non è difficile riscontrare come questo edificio, di proprietà dell’ACEA, fosse stato dismesso e non più utilizzato da parecchi anni. Gli occupanti di Alexis si stanno organizzando, e ci hanno mostrato le stanze di letto, più ordinate di quello che si potrebbe immaginare parlando di un’occupazione avvenuta da pochi giorni, soprattutto in considerazione del fatto che la nostra visita non era stata annunciata. Oltre alle stanze da letto visitiamo i bagni, umidi a terra, segno che sono terminati i turni di pulizie, ed una sala mensa, con tanto di macchina del gas e pentolame vario.

IL DESIDERIO DI APRIRSI ALL'ESTERNO - La scelta di occupare quello stabile, di una municipalizzata, non pare in ogni caso esser maturata per una  particolare strategia di antagonismo nei confronti dell’azienda. “In realtà non è che sia stata una cosa miratissima. Non è che volevamo, tra virgolette, colpire l’ACEA – ci spiega sempre lo stesso occupante -  ma era un bel posto, molto centrale, un luogo che sta in comunicazione in un territorio che è vivo, ricco di attività tra Piramide, Garbatella e San Paolo, dove sono presenti anche due o tre centri sociali. La nostra intenzione è di riuscire a mantenere questo stabile, trasformarlo in uno studentato e  restando in collegamento con gli altri posti occupati perché il 6 dicembre hanno occupato almeno altri 7 stabili in tutta Roma - parte dei quali ora sgomberati - in questi giorni ci sono continue assemblee per coordinarsi, perché come noi ci sono altre realtà, come il CTO,  e dunque non parliamo solamente di studenti e precari, ma anche di lavoratori che rischiano di tornare precari. Insomma – conclude l’occupante che ci ha accompagnato nel nostro sopralluogo - la cosa si può allargare e possiamo essere tutti dalla stessa parte”.

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