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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Demolizione e ricostruzione, il viadotto dell'aeroporto si rifà il look: il cantiere durerà 2 anni

I lavori prevedono inizialmente la realizzazione della carreggiata in direzione aeroporto, mantenendo aperta la carreggiata in direzione Ostia

È stato presentato giovedì mattina il progetto di demolizione e ricostruzione in programma per il viadotto di via dell'Aeroporto (il prolungamento del Ponte della Scafa), la strada che collega Ostia e Fiumicino allo scalo Leonardo Da Vinci. I lavori saranno ad opera di Anas.

 I lavori, per un investimento pari a 40 milioni di euro e dalla durata di almeno 26 mesi, prevedono la demolizione di impalcato e pile dell’esistente viadotto in calcestruzzo e la successiva ricostruzione in sede, con strutture in acciaio. L'apertura del cantiere, in questa fase, non inciderà sull'attuale viabilità: i lavori di demolizione e ricostruzione di 650 metri dei due viadotti affiancati di Via dell'Aeroporto, costruito in cemento armato negli anni 60, cominceranno a gennaio 2023.

Nello specifico, i lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto dell’Aeroporto, previsti sui 650 metri di sviluppo della struttura risalente agli anni ’60, prevedono inizialmente la realizzazione della carreggiata in direzione aeroporto, mantenendo in esercizio l’esistente carreggiata in direzione Ostia, con doppio senso di marcia. Successivamente verrà ribaltato il traffico sulla nuova carreggiata, consentendo i lavori sulla carreggiata in direzione Ostia.

È prevista, inoltre, una organizzazione dei flussi di traffico sulla viabilità esterna alla SS 296 della Scafa derivata dagli studi condotti in fase progettuale e concordata con il Comune di Fiumicino e con gli altri Enti coinvolti nei vari passaggi autorizzativi del progetto.

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"Era un’opera necessaria e importante, un intervento – ha spiegato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – di demolizione e ricostruzione in totale di 1 chilometro e 300 metri di viadotto, sommando entrambi i sensi di marcia, per un ammontare di 40 milioni di euro circa. Bisognava avere il coraggio di farlo, e noi con Anas lo abbiamo avuto, pur sapendo che i lavori avranno un impatto sul traffico locale e sulla vita dei cittadini".

"Il viadotto di via dell’aeroporto è un’arteria principale che necessitava, per un tratto di essere rifatto per una questione di sicurezza. Abbiamo nel frattempo lavorato anticipatamente, mentre Anas stava facendo tutte le procedure necessarie, a un sistema di viabilità alternativa che vada a rafforzare quella esistente. In accordo con Adr, che ringrazio, si farà una rotatoria necessaria all’altezza della vecchia stazione di Porto per aprire l’ultimo tratto di corridoio C5 fino a Parco Leonardo. C’è dunque un apporto interistituzionale che ci fa fare un grande passo avanti in tema di sicurezza e infrastrutture importanti".

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