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"Noi usati come transenne umane sul Ponte della Scafa": sindacato vigili fa esposto al Prefetto

La denuncia: "Ancora oggi, ad una settimana dalla chiusura, non è stata apposta adeguata segnaletica sulla viabilità alternativa"

"Dal 20 agosto ufficiali ed agenti delle Polizie Locali di Fiumicino e del X Gruppo Mare di Roma Capitale, privi di transenne e segnaletica o di qualsiasi mezzo messo a loro disposizione, si sono dovuti inventare il ruolo di 'transenne umane' sul Ponte della Scafa per vietare il transito alle migliaia di veicoli che quotidianamente vi transitano". Questa la denuncia del sindacato Cisl Funzione Pubblica Roma che ha presentato un esposto a Prefetto, Regione Lazio, Roma Capitale e Comune di Fiumicino sull'utilizzo della Polizia Locale per la chiusura del ponte che collega Ostia a Fiumicino in entrambe le direzioni.

Secondo quanto denuncia il sindacato sono "decine al giorno i casi di aggressioni più o meno verbali subìte dalle donne e dagli uomini dei due comandi, letteralmente presi d'assalto" da chi si vedeva improvvisamente costretto, in piena estate a percorrere un tratto di 40 chilometri al posto di quello abituale di sei, con tempi di percorrenza passati dagli abituali 10 minuti agli attuali 70 medi".

"Lavoro svolto per diverse ore completamente da soli senza l'ausilio di altre forze di polizia né di adeguata segnaletica di preavviso e di divieto, messa a disposizione dall'Astral, meno che meno della segnaletica di indicazione della viabilità alternativa, contrariamente a quanto disposto dalla ordinanza emessa dalla stessa azienda".

Nuovo Ponte della Scafa, 12 anni di ritardi

La Cisl FP ha così prodotto un esposto sulle "gravi criticità connesse ai servizi e alla sicurezza di ufficiali ed agenti delle Polizie Locali" in occasione della chiusura del ponte (qui il documento).  "Questa chiusura impatta sulla viabilità e sulla vita di centinaia di migliaia di persone. Stigmatizziamo nella maniera più forte la mancata formalizzazione di indirizzi operativi da fornire al personale impegnato in chiusura. Spiace molto dover constatare, dalle parole del vice capo di gabinetto di Roma Capitale in una sua lettera indirizzata al Comando Generale, che mentre i colleghi sul posto dovevano e devono fronteggiare pendolari inferociti, mettendo a repentaglio la loro incolumità fisica e giuridica, nessun dirigente del Corpo partecipava alle riunioni tra istituzioni", sottolineano Raffaele Paciocca RSU Cisl FP e Andrea Venanzoni Dirigente Cisl FP.

I due sindacalisti del X Municipio poi aggiungono: "Non c'è stato alcun coinvolgimento delle sigle sindacali a cui almeno una minimale informativa sarebbe stata dovuta. Questa mancanza di interlocuzione non giova a nessuno, di sicuro non ai lavoratori messi a rischio su strada e chiamati a sopperire alle carenze delle varie amministrazioni né alle decine di migliaia di cittadini pendolari".

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