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Stop alla strage di daini a Fregene: “Servono i dossi per rallentare le auto”

OIPA ha chiesto di intervenire per salvaguardare i daini. Nella zona di Fregene ne sono stati investiti tre in pochi giorni

Un altro daino è stato investito da un’auto. L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra l’8 ed il 9 settembre, ma non è l’unico caso. Nel corso degli ultimi giorni non è però l’unico caso.

La strage di daini

“Quello di ieri notte è il terzo daino ucciso nella collisione con un’auto negli ultimi venti giorni nella zona e sono molti gli incidenti analoghi negli ultimi tre anni” hanno fatto sapere dall’Organizzazione internazionale di protezione animali. Gli ungulati sono presenti nella fascia costiera a Nord di Roma ed in particolare nell’oasi WWF Macchiagrande, insieme ad altri mammiferi come gli istrici, i tassi, le volpi.

Una preoccupazione per gli automobilisti

“Le strade possono essere una minaccia alla conservazione della biodiversità -  ha ricordato il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto - In tutta Europa vengono uccisi dai veicoli ogni anno milioni di uccelli e mammiferi. Inoltre, gli incidenti stradali causati dagli ungulati costituiscono motivo di preoccupazione sia per gli automobilisti, sia per le ricadute economiche legate agli indennizzi che le Amministrazioni pubbliche sono tenuti a pagare”.

Le possibile soluzioni

E’ possibile ridurre il numero degli incidenti con questi animali? Oipa ha ricordato che, nel corso degli anni, sono state condotte varie sperimentazioni. A Rimini, ad esempio, nel 2013 stato avviato un progetto sperimentale nel tratto di strada che costeggia il fiume Senatello, dove i caprioli vanno spesso ad abbeverarsi. Lì un sistema di sensori rileva l’avvicinamento di animali di grossa taglia, invia un impulso a una centralina che, a sua volta, attiva un lampeggiante rosso posto sul cartello che segnala il pericolo di attraversamento degli animali selvatici.

Recinzioni e dossi

E’ possibile ricorrere a soluzioni simili anche a nord della Capitale? Per ora quello che è stato fatto, dal comune di Fiumicino, è stato  “intimato ai proprietari di provvedere alla recinzione dei fondi agricoli teatro degli incidenti”. Il ripetersi degli incidenti dimostra che quella soluzione non è sufficiente. “E’ ora che gli enti preposti alla gestione e alla sicurezza stradale ricorrano a metodi diversi che non il semplice invito ai proprietari terrieri di recintare” ha sottolineato l’Oipa. Per provare a bloccare la strage di daini, secondo l’organizzazione è possibile puntare “Anche su semplici dossi che facciano rallentare i veicoli”. Potrebbe rappresenta una prima soluzione al problema.
 

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