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Fiumicino: "Siringhe sulle spiagge, mare inquinato e accampamenti abusivi"

Il consigliere comunale della lista civica Destinazione Futura, Giuseppe Picciano, denuncia il crescente degrado sul litorale romano di Fiumicino.

“Siringhe usate che sbucano dalla sabbia, mare rosso e inagibile per presunto inquinamento, rapine a tutto spiano, ambulanti regolari malmenati dagli abusivi ormai padroni dei nostri lungomare con danni enormi per chi paga le tasse e quindi per le casse comunali”. Le parole di Giuseppe Picciano, consigliere comunale della lista civica Destinazione Futura, descrivono, senza giri di parole, la drammatica realtà in cui versa il litorale di Roma Fiumicino.

MAZZATA AL TURISMO - Una condizione crescente di totale degrado che intacca in modo catastrofico lo sviluppo del turismo, come afferma ancora Picciano: “si continua a parlare di matrimoni sulle spiagge, di Archeobus, di trenini sul lungomare, di rilancio del turismo senza però poi concentrarsi veramente sul problema di fondo: l’immagine che diamo all’esterno e il prodotto che offriamo ai turisti. Così Fiumicino non crescerà mai”. Tali condizioni finiscono inevitabilmente per intaccare l'intera economia locale “rischiamo di regalare alle altre località i nostri flussi affossando una delle voci più redditizie dell’economia comunale, il comparto turistico, che paga tasse e offre garanzie occupazionali in un periodo in cui di lavoro ce n’è poco o nulla”, prosegue il consigliere comunale.

IMPOSSIBILITA' DI INTERVENTO - Circa un'immediata bonifica del territorio, la prospettiva di Picciano non è affatto rosea: ”I controlli in spiaggia sono praticamente zero. Impossibile chiedere altri sforzi ai vari corpi delle forze dell’ordine sottodimensionati e alle prese con nuove spending review che le colpiranno. Idem ai vigili urbani di Fiumicino: pochi, troppo pochi e male equipaggiati. Il bando per l’assunzione di nuovi agenti è fermo, siamo a giugno ormai inoltrato e non arriverà (se arriverà) prima della fine dell’estate. Quei pochi vigili che ci sono non hanno mezzi: altri comuni mettono a loro disposizione quad, divise estive, biciclette che qui a Fiumicino sembrano tabù. Tabù come il potenziamento delle nostre forze dell’ordine: mai preso seriamente in considerazione, al di là delle frasi di circostanza, da chi di dovere”.

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IL QUADRO GENERALE - Perciò, per il consigliere Picciano il quadro generale resta drammatico: “Così i nostri lungomare diventano terra di nessuno. I resti dei bivacchi notturni sono ovunque, le siringhe spuntano dalla sabbia allontanando le famiglie con bambini che rischiano di prendersi chissà quali infezioni. Le spiagge si trasformano in luoghi dove far crescere il redditizio commercio abusivo ai danni di chi paga regolarmente le tasse. L’inquinamento massacra i nostri mari e le nostre coste, mentre l’erosione fa il resto. Gli addetti ai lavori qualche mese fa lanciarono un campanello d’allarme: bisogna sfruttare la tassa di soggiorno per rilanciare davvero il turismo. A oggi quelle belle intenzioni che scaturirono dagli incontri con gli operatori del settore non sembrano aver dato ancora risultati. Così però rischiamo di uccidere uno dei nostri beni più preziosi: la costa. Una volta terminato questo omicidio però, sarà dura tornare indietro”.
 

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