Venerdì, 30 Luglio 2021
Fiumicino

Da Focene a Fregene, Fiumicino dice sì ai matrimoni sulle sue spiagge

La Giunta Montino ha approvato una delibera che permette di sposarsi in luoghi aperti al pubblico e diversi dalle consuete sedi comunali

Ci si può sposare in chiesa o in comune. E adesso anche in riva al mare o all’interno di parchi, castelli e agriturismi. Almeno di quelli appartenenti al territorio di Fiumicino. Lo ha stabilito una delibera di Giunta che permette di celebrare matrimoni in spazi diversi dalle consuete sedi comunali.

Fino ad ora, tale possibilità non si è potuta realizzare a causa di una interpretazione restrittiva dell’articolo 106 del codice civile. Questa infatti impediva le celebrazioni civili nei cosiddetti luoghi aperti al pubblico. Dopo una circolare del Ministero dell’Interno (n.10/14)  e un parere del Consiglio di Stato (196/2014) è stato invece dato il via libera  a una lettura della stessa norma più coerente con la realtà sociale.

A Fiumicino quindi, a seguito di un avviso pubblico, i concessionari di demanio marittimo, i privati proprietari di castelli o dimore di pregio storico-artistico, parchi, agriturismi, potranno presentare domanda di iscrizione nell’elenco dei siti dove sarà possibile celebrare i matrimoni civili. Il Comune poi individuerà gli spazi, all’interno di luoghi aperti al pubblico, destinati esclusivamente alla celebrazione del matrimonio civile solo per il relativo tempo necessario.

Insieme alle necessarie autorizzazioni, i privati dovranno mettere a disposizione dell’Ufficiale di Stato civile un’area non inferiore a 25 metri quadri.  Le tariffe per i matrimoni andranno dai 500 euro per i residenti nel Comune ai 1000 euro per i non residenti. Rimane invece gratuita la possibilità di sposarsi nella sede Comunale centrale.

Fiumicino è uno dei primi comuni a realizzare una simile iniziativa. Iniziativa che punta a incrementare il turismo. "Siamo tra i primi Comuni del Lazio",  ha dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, "e forse di tutta Italia a fare una delibera importante come questa, che avrà un effetto importante anche sul nostro turismo. Abbiamo appositamente voluto evitare procedure lunghe, istituendo una procedura rapida. Già da fine giugno contiamo di poter celebrare i primi riti sulle spiagge del nostro splendido territorio cercando di arrivare al raddoppio delle richieste di matrimoni".

E il turismo a sua volta punta a far ripartire l'economia del territorio. "Questa iniziativa", ha aggiunto l’assessore al Bilancio e Patrimonio Arcangela Galluzzo, "è una delle prove di cosa voglia dire realizzare un bilancio di programmazione. Con il raddoppio dei fondi su turismo e cultura vogliamo far ripartire l’economia con uno sguardo verso il futuro”.

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