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Vitinia, un ex solarium trasformato in un punto book crossing: "È la nostra biblioteca di quartiere"

La proprietaria del locale, ormai chiuso, ha messo a disposizione le vetrine e lo spazio. Mario Pericolini (CdQ Vitinia): "E' la settima postazione bookcrossing che apriamo"

Tronchi di legno usati come sedute e tavolini. Arredi floreali. E soprattutto libri. Tanti libri. In via Sant’Arcangelo di Romagna ha aperto una nuova biblioteca “fai da te”.

La biblioteca di quartiere

“E’ la settima postazione di bookcrossing che apriamo” ha spiegato Mario Pericolini, del Comitato di Quartiere. “Grazie alla disponibilità di Chiara, la proprietaria del locale, possiamo dire di aver creato una piccola biblioteca anche a Vitinia”. In prospettiva, superata la pandemia, potrebbe diventare un importante spazio di aggregazione per il quartiere.

Le "vetrine di Sognalibro"

La saracinesca abbassata dell’ex solarium di Vitinia, è stata risollevata per accogliere tutti i volumi che, i residenti, vorranno mettere a disposizione. Il funzionamento di questo spazio, denominato “Vetrine di Sognalibro”, sono sintetizzate da un semplice regolamento affisso nel cortile dell’ex attività commerciale. 

Prendete i libri, sfogliateli, guardate le immagini, leggetene alcuni brani o la quarta di copertina, anche seduti se ne avete voglia - recita l’avviso - portateli a casa con voi e riportateli quando avete finito di leggerli avendone cura come se fossero i fiori di questo piccolo giardino”. 

Le postazioni di book crossing

La piccola biblioteca di via Sant’Arcangelo di Romagna arriva dunque dopo una serie di postazioni che sono state aperte in tutto il quartiere. Da via del Risaro, nel punto di partenza del cosiddetto “sentiero Trilussa”, fino al giardinetto di via Copparo, l’unico spazio verde a disposizione dei 5mila abitanti di Vitinia. Senza dimenticare la cabina del telefono abbandonata, trasformata nella prima postazione di book crossing del quartiere.

Lo spirito resiliente

“Cerchiamo con un po’ d’ingegno e grazie al contribuito dei nostri residenti, di sopperire all’assenza di spazi pubblici e di servizi destinati alla socializzazione” ha spiegato Pericolini. E le sette postazioni di book crossing sono l’esempio più calzante di una dote che caratterizza gli abitanti di Vitinia: la resilienza.

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