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Una baraccopoli nella vallata dove i residenti vogliono il "Sentiero Trilussa"

La scoperta di un insediamento abusivo rilancia il "sentiero Trilussa". Pericolini (CdQ Vitinia) "La valorizzazione della vallata passa per sua fruizione"

“Vivevano in condizioni disumane in baracche fatiscenti”. Con queste parole i Carabinieri della Stazione di Vitinia hanno commentato l’operazione che ha portato alla scoperta, nella valle del Risaro, di un insediamento abusivo. Nel cuore di un’area verde che i residenti, da anni, stanno cercando di valorizzare.

La scoperta dell'insediamento

“Ci è dispiaciuto apprendere che c’erano delle persone che vivevano in condizioni disumane, tutto sommato a poca distanza dalle nostre case - ha commentato Mario Pericolini del Comitato di Quartiere di vitinia  - La presenza di questa baraccopoli però dimostra una volta di più che solo attraverso la realizzazione di passaggi ciclopedonali, e mi riferisco al ponte da realizzare sul fosso ma anche al sentiero Trilussa, e con il contributo di organizzazioni come LIPU e WWF, si può riuscire a garantire la salvaguardia di questo tratto della riserva del Litorale romano. Noi residenti, comunque, continueremo a fare la nostra parte per la valorizzazione di questa vallata”.

A poca distanza dal futuro ponticello

L’insediamento abitato da sei braccianti impegnati nel lavoro dei campi, sotto le colline di Vitinia, era stato allestito a poca distanza dal fosso su cui è prevista la realizzazione di un ponte ciclopedonale. Una piccola infrastruttura in grado di migliorare la fruizione di una valle molto apprezzata dagli escursionisti e dai residenti. Si tratta di uno dei tasselli su cui puntano i residenti, per il rilancio in chiave naturalistica di tutta la vallata.

La ricchezza della vallata

La valle del Risaro si trova in un’area di confine. Segna infatti la linea di demarcazione tra i Municipi IX e X ed anche sul piano vincolistico, è compreso tra tre riserve naturali, quella di Decima Malafede, la riserva del Litorale Romano e la Tenuta di Castel Porziano. Ha una storia antichissima ed è un sito paleontologico di fama mondiale. Al suo interno, ha più volte ricordato l’assessore all’Ambiente Marco Antonini, “sono stati rinvenuti fossili di uro di megacero, del cavallo altidensiano, del cervo acoronato e dell’elefante antico”.

L'assenza di confronto

Ma la valle del Risaro è soprattutto un’area che i residenti vogliono sia preservata dalle discariche abusive, dal degrado. E, chiaramente, anche dallo sfruttamento. Il modo in cui realizzare questa valorizzazione è oggetto di dibattito. Per il Comitato di Quartiere dovrebbe avvenire attraverso la realizzazione di un percorso ciclopedonale,il cosiddetto Sentiero Trilussa. Per la maggioranza pentastellata invece non è quella la strada da seguire. La distanza tra le posizioni in campo, nel corso di questi anni, è sembrata incolmabile. E nell'assenza di una strategia condivisa tra residenti, istituzioni ed enti preposti alla sua salvaguardia la valorizzazione della vallata non decolla

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