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Martedì, 21 Maggio 2024
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No al Business Park di Tor di Valle, i quattro perché di Italia Nostra

L'Associazione ambientalista elenca quattro ordini di ragioni per le quali l'operazione legata allo stadio della Roma, è "impresentabile ed ingiustificabile". Dalla scelta dell'area, ai benefici infrastrutturali, fino ai grattacieli sbilenchi che "non sono simbolo di modernità"

Il progetto urbanistico legato alla realizzazione dello Stadio della Roma non piace a Italia Nostra. L’associazione fondata da Antonio Cederna non ha usato mezzi termini. Ed ha sonoramente bocciato non tanto lo stadio, quanto il Business Park. Per quanto riguarda l’impianto sportivo, Italia Nostra ha invece fatto sapere che non si è “mai opposta alla creazione di uno stadio, per liberare il complesso monumentale del Foro Italico dal caos indotto delle partite di calcio”. Cosa diversa riguarda il sistema urbanistico che allo stadio andrebbe ad affiancarsi.

SICUREZZA IDROGEOLOGICA - Sono quattro le ragioni che l’associazione elenca contro il progetto di Tor di Valle. IN primo luogo per “la scelta della localizzazione in un’area non ancora deturpata negli anni dall’espansione incontrollata”.  Si tratta di quelle “piane alluvionali che, insieme alle aree golenali, concorrono alla sicurezza idrogeologica urbana”.

I BENEFICI - In secondo luogo Italia Nostra osserva che “le infrastrutture necessarie di fatto , gioveranno essenzialmente al Business Park previsto. Bisognava, invece, scegliere un' area già  dotata di servizi infrastrutturali che avrebbero portato ben altri benefici in aree che – scrive Italia Nostra, abbracciando la posizione dell’Assessore Berdini - attendono di essere rigenerate”.

I GRATTACIELI - Il terzo e quarto motivo che fanno giudicare come impresentabile e ingiustificabile” l’opzione dello stadio, è legata allo sviluppo verticale del progetto. “Si ricorre ai 3 grattacieli sbilenchi per concentrare le cubature” . Una scelta in controtendenza  visto che “per 70 anni, a partire dal dopoguerra, si è inteso garantire a Roma altezze tali da non mettere in discussione la sua identità  di città orizzontale”. Come ricorda Italia Nostra, citando Antonio Cederna, “i grattacieli non sono la modernità: hanno ben più di un secolo”.

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