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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Vitinia - Mezzocammino Torrino / Via Renato Togni

La scuola di Decima chiusa da 8 anni sta per riaprire. Ma per ora non ospiterà bambini

La struttura vuota dal 2016, vandalizzata e incendiata, è quasi pronta. Ad oggi pochissime iscrizioni, ma c'è un progetto del municipio per popolarla

Ci è voluto un anno e mezzo, ma la scuola "dei Lillà" a Decima in via Renato Togni è quasi pronta per riaprire. I lavori di restyling interno sono iniziati a fine 2022, a fine aprile si concluderanno, poi toccherà alla manutenzione ordinaria degli spazi esterni e allora sarà usufruibile. Ma per ora non ci entreranno bambine e bambini. 

Il restyling della scuola di Decima

Gravemente danneggiato nel 2016 a causa di un incendio, l'edificio che ospitava la scuola d'infanzia a via Renato Togni, quartiere Decima nel IX municipio, non ha più riaperto. L'anno dopo il comitato di quartiere lanciò un'indagine: a quante famiglie serve una materna? A quanto emerse, a molte meno che in passato. La struttura, però, necessitava di importanti opere di ristrutturazione interne ed esterne, qualsiasi sarebbe stato il suo destino. Sono iniziate nell'autunno inoltrato del 2022, finanziate con 240mila euro. A fine aprile si concluderanno. Poi? 

Per l'estate sarà fruibile

Poi, come è emerso dall'ultima commissione bilancio del IX municipio, si vedrà che riscontro avrà il bando per le scuole d'infanzia. Ad oggi, a quanto pare, solo cinque iscrizioni. Va da sè che le attività didattiche non partiranno: "Ma per noi la destinazione rimarrà scolastica - conferma Paola Angelucci, assessora alla scuola - per questo i lavori sono serviti per adeguare la struttura a questo scopo. Dentro è stata rifatta la sala mensa, oltre a tutti gli impianti elettrici, idraulici, termici. Si è intervenuti anche sulla copertura. Purtroppo il cantiere sin da subito è stato vessato da atti vandalici e furti, d'altronde per anni quello è stato un buco nero di Decima, un luogo abbandonato e di degrado. Adesso ci sono gli allarmi e le luci crepuscolari. Quando finiranno questi lavori, inizieremo quelli per il giardino esterno, che è messo un po' male". Entro l'estate sarà fruibile. 

Quali attività ospiterà

Nei prossimi mesi all'interno dovrebbero operare realtà associative senza scopo di lucro: "Non possiamo permettere che resti tutto abbandonato - continua Angelucci - quindi, finché non avremo almeno una classe formata, terremo la struttura aperta e attiva. C'è esigenza di servizi per l'infanzia e per i giovani". L'idea è di aprire un centro giovanile e un polo per l'assistenza di ragazze e ragazzi con disturbi dell'apprendimento. Tutto ad accesso gratuito. "Dopodiché noi rimetteremo a bando la scuola - conclude Angelucci - anche l'anno prossimo e vediamo se ci saranno abbastanza iscritti. C'è un'inversione di tendenza demografica ultimamente, a Roma si sta tornando a fare figli, vediamo cosa succederà". 

FdI contro la decisione del municipio

Non tutti, però, sono d'accordo con la linea del municipio. "La scuola dei Lillà, ristrutturata per il suo uso originario e finalmente con una mensa per il post scuola sarà pronta entro un paio di mesi - commenta il gruppo di Fratelli d'Italia in IX -. Poiché non sembrano esserci ancora iscrizioni, ovviamente in considerazione del fatto che all’esterno si presenta ancora cantierizzata, la maggioranza decide di affidarla temporaneamente per uno o due anni, con modalità che potrebbero far pensare ad una assegnazione diretta, probabilmente ad una associazione che potrà gestirla come attività su disturbi dell’apprendimento o, in alternativa, ad una associazione locale già citata dall’assessore alle politiche sociali del municipio in un comunicato del 2022". Il riferimento è ad un bando del 2022, presentato a RomaToday da Ludovica Tranquilli, che però non è andato a buon fine ed è stato accantonato. 

"Si verifichi reale mancanza di iscrizioni"

"Ferma restando l’ utilità della attività prevista - continuano Laura Pasetti, Gino Alleori e Massimiliano De Juliis - non si capisce come ragionevolmente le iscrizioni potranno arrivare in futuro se l’istituto perderà la sua destinazione originaria,  considerando anche che Decima è un quartiere in cui il ricambio generazionale è in corso. Si vorrebbe anche capire come si sia potuto stabilire già oggi che non ci saranno iscrizioni nei prossimi mesi e come si potranno ottenere se la scuola verrà data in gestione ad associazioni private. Dal 2016 Fratelli d’Italia si adopera con atti e manifestazioni per chiederne il  ripristino con il corretto utilizzo. Ci teniamo a sottolineare che su questo argomento la commissione scuola non è stata convocata, per una discussione in merito, nonostante le reiterate richieste dei consiglieri.  Chiediamo che vengano definiti chiaramente i termini del rilascio da parte della associazione che la dovesse utilizzare, ma questo solamente a seguito della concreta verifica della mancanza di iscrizioni". 

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