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Vitinia - Mezzocammino Mezzocammino / Viale Gianluigi Bonelli

"Vax uguale morte": scritte shock sui muri di una scuola d'infanzia

Ignoti hanno imbrattato le mura esterne della "Fiori di loto" a Mezzocammino

"Vax = morte". E ancora: "Malori improvvisi? Sono Vax uccisi". Queste e altre scritte deliranti campeggiano da prima di Natale sul muro esterno della scuola d'infanzia "Fiori di loto", in via Gianluigi Bonelli a Mezzocammino. Un atto vandalico che ha preso di mira quello che è quotidianamente luogo di ritrovo delle famiglie del quartiere e di bambine e bambini dai 3 ai 6 anni. 

L'attacco dei no vax alla scuola d'infanzia di Mezzocammino

I complottisti e i no vax colpiscono ancora. Pochi giorni fa era stata presa di mira la Casa della Salute di Torre Angela, come denunciato dall'assessore regionale Alessio D'Amato. Ma ancor prima delle festività, quando i piccoli alunni si apprestavano a iniziare le vacanze, ignoti avevano colpito già a Roma sud, precisamente nel quartiere di Mezzocammino. Scritte contro i vaccini e il 5G e l'immancabile "W" cerchiata, rigorosamente con vernice rossa. E' uno dei simboli più ricorrenti sul web e nelle chat Telegram degli antivaccinisti, che citando il film "V per Vendetta" fanno riferimento a una "dittatura sanitaria" innescata con la scusa di una pandemia. 

Uno shock per le bambine e i bambini di ritorno in classe

Tutto questo le bambine e i bambini della "Fiori di loto" non lo sapevano, quando rientrando a scuola il 9 gennaio se le sono trovate davanti: "Sono rimasti molto colpiti - fa sapere un papà - perché le scritte in rosso occupano buona parte del muro esterno, sono molto grandi. Un atto vigliacco, non solo per i contenuti deliranti, ma anche perché colpisce una scuola d'infanzia. Comportamento deprecabile". 

L'intervento del municipio per cancellare le scritte

I genitori e il comitato di quartiere si era già offerto per cancellare tutto, ma la scuola ha preferito seguire la procedura chiedendo aiuto al IX municipio, responsabile della manutenzione. E così è stato: "Abbiamo già mandato l’ordinativo alla ditta che andrà a togliere le scritte - conferma a RomaToday Paola Angelucci, assessora ai lavori pubblici, scuola e mobilità - . Prendere di mira una scuola d’infanzia è un atto vile. Si può esprimere dissenso, ma non inquietando gli animi dei più piccoli, che hanno visto la loro scuola imbrattata. Anche non sapendo leggere, visivamente è stato impattante e i genitori erano preoccupati e turbati. Ora noi sistemeremo le mura. Durante le feste di Natale la ditta aveva una squadra ridotta e si occupava di interventi più urgenti e non c’è stato modo di pulire con maggiore tempestività”.

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