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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Torrino Mezzocammino: si ragiona sull’ipotesi “cassonetti intelligenti”

A Torrino Mezzocammino i residenti hanno chiesto di installare i "cassonetti intelligenti". Sono delle macchinette che raccolgono i rifiuti da riciclare ed in cambio emettono dei buoni. Stazi (SEL): "Se l'idea piace, lavoriamoci"

Le chiamano reverse vending machine. E sono delle macchinette che, in cambio dell’immissione di prodotti riciclabili, rilasciano uno scontrino. Un buono da utilizzare presso esercizi commerciali convenzionati. E’ l’ultima frontiera del riciclo e gli abitanti di Torrino Mezzocammino ne stanno facendo ufficialmente richiesta.

LA PATERNITA' DEL PROGETTO - Apprendiamo da una nota pubblicata dal CdQ, che la proposta è stata già formalizzata nel corso di un’assemblea pubblica, tenutasi il primo marzo scorso. Appuntamento durante il quale si sono affrontati, con il Presidente Santoro e parte della Giunta, tante problematiche relative a Torrino Mezzocammino. “Dall’incontro del 14 maggio scorso – leggiamo nel post pubblicato sul sito del CdQ -  abbiamo infatti appreso che il Municipio IX sta vagliando anche questa ipotesi. Non possiamo tacere di essere rimasti alquanto delusi per non essere stati coinvolti subito nel ragionamento da parte di Municipio e CUTM (Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino) e anzi di aver sentito riproporre questo progetto come se non fossimo stati proprio noi da averlo ideato e proposto. Eravamo convinti che il Municipio, come avete sempre dichiarato, volesse aprire dei tavoli tecnici con i territori”.

AL LAVORO -  La risposta dell’Assessore Stazi, cui la lettera firmata era rivolta non si è fatta attendere. “ Sulle reverse vending machines, come vi ho raccontato è un tema che è stato rilanciato dal sottoscritto. Penso possa essere una cosa molto opportuna per il quartiere – ha osservato il Vice Presidente del Municipio, che ha poi concluso - Bene, se c'è ampia condivisone, lavoriamoci”.

IL FUNZIONAMENTO DEI CASSONETTI - Le reserve vending machines, altrimenti detti “cassonetti intelligenti”sono tutt’altro che un’invenzione dell’ultima ora. Il primo modello brevettato negli Stati Uniti, ha infatti quasi un secolo. Ma nella Capitale sembra quasi non esservene traccia.  Ad ogni modo l’idea del CdQ è accattivante. “Le Reverse Vending Machines, affittate dal Municipio o dal Consorzio, verranno collocate in luoghi pubblici.Sul frontale delle macchine gli esercizi commerciali di zona e non potranno applicare le loro immagini pubblicitarie, con un canone da concordare con il Consorzio o Municipio. Il cittadino conferirà. La macchina rilascerà uno scontrino con bonus da spendere presso esercizi convenzionati del quartiere. Il gestore della raccolta rifiuti (AMA) ritirerà il materiale, già perfettamente selezionato ed eventualmente sanificato dalle macchine, potendo risparmiare sul trattamento rifiuto e potendo inviarlo direttamente al centro di stoccaggio”. Semplice e geniale. Da prendere in considerazione.

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