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Domenica, 23 Giugno 2024
Vitinia - Mezzocammino Mezzocammino / Largo Benito Jacovitti

Mezzocammino come Malagrotta. Per bonificare i rifiuti andati a fuoco serve il commissario straordinario

In un incontro pubblico con gli abitanti della piazza, è emerso che la Regione ha già chiesto l'intervento del Generale Vadalà. Ora la decisione spetta al ministro dell'Ambiente

Dopo quasi sei mesi dal rogo della discarica abusiva di largo Benito Jacovitti, potrebbe essere arrivato un momento di svolta. La Regione Lazio ha chiesto al commissario straordinario per le bonifiche, il Generale Giuseppe Vadalà, la disponibilità a prendersi carico anche delle tonnellate di rifiuti (bruciati e non) all'interno della piazza, stipati abusivamente per anni e andati a fuoco la notte del 31 dicembre 2023. 

La discarica abusiva di Mezzocammino

La notizia è emersa sabato 1 giugno durante un incontro pubblico che il municipio IX, insieme al senatore di FdI Andrea De Priamo e al comitato di quartiere, ha avuto con una delegazione di proprietari del condominio "I Gelsi". Cioè la palazzina che affaccia proprio sul cratere che si è generato nelle ore successive al rogo a causa del crollo della superficie della piazza. Data l'impossibilità per il Comune, tramite Ama, di accedere alle autorimesse ancora ricolme di rifiuti, impossibilità causata dall'instabilità della struttura, la soluzione può essere solo governativa. 

L'intervento del commissario straordinario alle bonifiche

E la Regione Lazio, stimolata dal sindaco Roberto Gualtieri su pressing della giunta Di Salvo dell'Eur, ha fatto la sua mossa. Ha bussato alla porta di Vadalà, che a Roma già si occupa di supervisionare la messa in sicurezza di Malagrotta. "Ad oggi il Generale ha dato disponibilità" fa sapere la presidente del IX, Titti Di Salvo. Ora toccherà al ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, prendere una decisione definitiva. "L'intervento del commissario - prosegue Di Salvo - se sarà deciso in via definitiva, consentirà tempi rapidi. Più rapidi di qualunque altra soluzione. Di tutto questo lungo iter abbiamo informato i cittadini, che in questi mesi periodicamente abbiamo aggiornato attraverso il comitato di quartiere". 

L'area sotto sequestro

Secondo quanto stimato dagli uffici tecnici municipali, il costo complessivo per la bonifica e messa in sicurezza di largo Jacovitti ammonterebbe a circa 2 milioni di euro: "Ma è una stima - tiene a specificare Di Salvo - che tiene conto dello stato attuale delle cose. Ci vogliono calcoli più precisi". L'altra questione da risolvere, non da poco, è quella relativa alle indagini della Magistratura. L'area dove è scoppiato l'incendio il 31 dicembre scorso è sotto sequestro, data in custodia - come da prassi - alla proprietà dell'area. Il commissario straordinario non ha poteri superiori rispetto all'Autorità Giudiziaria: "Ma si possono prevedere dissequestri temporanei" informa Di Salvo. 

La messa in sicurezza che attende

Dissequestri che sarebbero vitali anche per i condòmini di largo Jacovitti: "Come proprietari di una cinquantina di box auto coinvolti nell'incendio - spiega Alessia, una di loro - noi siamo chiamati dal Comune a mettere in sicurezza l'area. Ma non possiamo farlo perché è tutto inaccessibile. Quindi, in sostanza, c'è il rischio di ulteriori crolli, ma non si può fare nulla". Stesso discorso vale per le altre due proprietà dell'area, divisa tra il costruttore Roberto Sordini (Società I Gelsi di Mezzocammino a r.l.) e la Etruria Srl, società di costruzioni che ha realizzato diversi edifici nello stesso quadrante. 

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