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L'area di cantiere del futuro collettore fognario

L'area di cantiere del futuro collettore fognario

Vitinia, iniziati i lavori per il collettore fognario: era atteso da oltre trent’anni

Al via il complesso intervento che consentirà al quadrante tra Casal Beronocchi e Vitinia di allacciarsi al depuratore di Tor di Valle. Pericolini (CdQ): “Ne beneficerà anche la valle del Risaro”

Le talpe non hanno ancora scavato la trincea. Ma l’area dove passerà il nuovo collettore fognario, sul versante del Municipio IX, è già stata tracciata. Il cantiere di Acea è partito ed i cittadini, terminato il lockdown, hanno potuto sincerarsene con i propri occhi.

Un cantiere atteso da decenni

“Finalmente anche Vitinia avrà il suo collettore fognario. Lo aspettiamo da oltre trentacinque anni e siamo contenti che i lavori siano partiti. Abbiamo già visto i camion ed i primi operai in azione” ha testimoniato Mario Pericolini, presidente del Comitato di Quartiere. L’intervento è complesso ed oneroso. Sono stati stanziati più di 12 milioni di euro e la fine dei lavori, se verrà rispettato il ruolino di marcia, è prevista per l’estate del 2022.

I quartieri interessati dall'intervento

Il collettore fognario non servirà soltanto gli abitanti di Vitinia. Interessa infatti anche l’abitato di Casal Bernocchi, Centro Giano, la zona residenziale di Giardino di Roma ed una parte di Tor de' Cenci. “Saranno in tutto circa 30mila gli scarichi fognari che, tramite il nuovo collettore, andranno ad innestarsi sul Depuratore di Tor di Valle – ha ricordato Pericolini – a beneficiarne però sarà soprattutto la Valle del Risaro”. E’ il polmone verde che delimita il confine tra i municipi IX e X, lambisce la Tenuta di Castel Porziano, la riserva di Decima Malafede e quella del Litorale Romano.

Corsi d'acqua e fogne a cielo aperto

La realizzazione del collettore rappresenta  un risultato importante anche sul piano sanitario oltre che su quello naturalistico. Ad oggi gli scarichi infatti sono convogliati in un fosso che fiancheggia l’istituto comprensivo Tacito Guareschi. Dopo dopo il plesso scolastico il corso d'acqua cambia completamente di colore e si trasforma. Nel tratto precedente è frequentato da gallinelle, tuffetti ed anche da gamberetti di fiume. All'altezza di Vitinia, invece, si trasforma in una fogna a cielo aperto. Un destino tutt'altro che ineludibile contro il quale i cittadini, i comitati e gli amministratori locali, si sono battuti. E che, nel giro di tre anni, potrebbe tasformarsi in un brutto ricordo.

La sistemazione dei fossi

In attesa che venga realizzato il collettore, sono stati effettuati anche dei lavori di manutenzione sui corsi d’acqua che attraversano la valle del Risaro. E’ un’altra notizia che inorgoglisce il comitato di quartiere di Vitinia, in prima linea nel chiedere la sistemazione delle sue sponde. La modalità con la quale è stata eseguita, però, è suscettibile di miglioramenti. “Sono stati tolti rovi e canneti ma non credo che l’intervento sia destinato a durare. Le sponde – ha osservato l’assessore Marco Antonini, già presidente del WWF Lazio – andrebbero infatti consolidate con palificazioni di salice e con pietre, com'è stato fatto ad esempio nella fattoria didattica Momigliano di Trigoria". Quella sarebbe la classica ciliegina sulla torta. Il primo passo per la salvaguardia del Fosso di Maladefe e della Valle del Risaro, passa per il completamento del depuratore. La buona notizia è che, dopo tanti annunci, il cantiere è davvero partito.


 

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