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Vallerano, il Comitato di Quartiere boccia l’Urban Act: “Basta con questi graffiti”

Il Comitato di quartiere Eur-Vallerano chiede all'amministrazione di archiviare l'Urban Act, il progetto che ha consentito agli Street artist di avere un muro su cui scrivere. Ingrassia (CdQ): "Purtroppo il Municipio non ci ascolta"

E’ nato cinque anni fa con un duplice obiettivo: valorizzare il potenziale artistico dei graffiti e contribuire alla riqualifica degli spazi degradati. “L’Urban Act”, perseguiva queste finalità. Ma l’iniziativa, nata sotto la Giunta Alemanno, puntava anche ad individuare un termine. Un arco temporale di tre mesi, entro il quale ogni singolo progetto doveva arrivare a compimento. A Vallerano, enclave compresa tra via Pontina e via Laurentina, l’Urban Act dura invece da anni.

LA PALESTRA DEI WRITER - “Il 24 maggio – spiega il presidente del Comitato di Quartiere Paolo Ingrassia – abbiamo protocollato una lettera per certificare lo stato di abbandono del progetto, ormai fuori controllo. Infatti, oltre ad aver superato i termini di durata fissati, ha ecceduto anche negli spazi concessi. Ora i writer fanno scritte di ogni tipo, anche contro il buoncostume ed in alcuni casi si sono spinti a danneggiare le proprietà private. In più circostanze – fa sapere Ingrassia – è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine”.

LA RICHIESTA INASCOLTATA - Nel quartiere sono due le zone interessate dal progetto dell’Urban Act e si trovano a ridosso di due cavalcavia. Ma i graffiti poi proseguono ben oltre i limiti inizialemente individuati. “Noi chiediamo a gran voce la cancellazione del progetto e la riqualificazione delle aree interessate – osserva il presidente del CdQ – purtroppo il Municipio non ci ascolta. Avevamo richiesto alla Giunta di partecipare all’Assemblea generale che abbiamo svolto pochi giorni fa, subito dopo la rielezione del nostro Consiglio direttivo. Non si è presentato nessuno, adducendo la motivazione che in quel momento la priorità fossero i roghi. Non lo mettiamo in dubbio – ha sottolineato Ingrassia – però avrebbero potuto mandare qualche Consigliere ad ascoltare le nostre richieste. Invece niente, non si è visto nessuno. Gli avremmo parlato anche delle nostre proposte per migliorare la sicurezza stradale di via Vallerano, visto che recentemente c’è stato un morto. Sembra però che il Municipio sia più interessato a parlare con le associazioni private che con realtà come la nostra che ha depositato il proprio Statuto presso il Comune di Roma”.

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