Venerdì, 30 Luglio 2021
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Tre Fontane: alla ricerca di una soluzione condivisa

“A Mancini il merito di aver preso in mano la situazione, ma bisogna coinvolgere i 250 ragazzi della Nuova Rugby Roma perché loro sono la ricchezza del Rugby” così si esprime il Presidente della Commissione Sport del Municipio XII Pietrangelo Massaro

Si continua a parlare di Rugby ed inevitabilmente si torna a ragionare sul futuro del Tre Fontane.

Proteggere il movimento rugbistico. Dopo la denuncia dei consiglieri PD Enzo Foschi e Marco Palumbo,e la risposta del delegato allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi, interviene anche l’Assessore municipale allo Sport Pietrangelo Massaro. “Tanto tempo fa avevo segnalato la necessità di intervenire sull’impiantistica sportiva del Tre Fontane per tutelare e proteggere tutto il movimento rugbistico presente nel nostro territorio, che a lungo ha fatto tanto bene”.

Gestione a Riccardo Mancini. Sul coinvolgimento dell’amministratore delegato di Eur S.p.a. nella gestione dell’impianto, Massaro ha un’opinione chiara. “L’idea di Riccardo Mancini di prendere in mano la situazione è stata assolutamente positiva, e gli va reso merito  di essersi assunto la responsabilità  di fare una squadra cercando di fondere tutte le varie realtà del territorio. Gli va fatto un plauso, cosa che non si può dire a chi, su queste cose, cerca di specularci sopra. Lo spirito del rugby va tutelato e valorizzato”.

Nuova Rugby Roma. In merito alla querelle nata nei giorni scorsi, circa la mancata partecipazione della Nuova Rugby Roma, la più importante società rugbistica romana, alla gestione del Tre Fontane, Massaro chiarisce la propria posizione. "Il mio auspicio è che il rugby possa tornare ad essere preso in considerazione come priorità. E siccome il rugby lo fanno i giovani ed i ragazzi fino all'under 20 - categorie interamente coperte solo dalla Nuova Rugby Roma - bisogna cercare la quadra. QUindi un plauso va a Mancini, ma adesso bisogna coinvolgere i 250 ragazzi della NRR, perchè loro sono la ricchezza, il patrimonio di questo sport".

Sport e Affari. E sulla possibilità che l’impianto sportivo si trasformi in qualcosa di differente, Pietrangelo Massaro, che oltre ad essere Assessore allo Sport, lo è anche del Patrimonio e della Cultura, risponde  che “sicuramente l’imprenditoria, la monetarizzazione di un’attività è importante. Vanno studiate le prospettive di sviluppo della stessa, ma attenzione: Iil rugby deve rimanere comunque la disciplina sportiva da svolgervi e poi ci possono essere, anche collateralmente, altre attività di vario genere. La conclusione del progetto relativo alla Formula Uno, rende necessario ridiscutere sull’impainto sporvio del  3 Fontane, perché è il cuore forte del nostro municipio, ma non solo, anche di Roma Capitale. Non possiamo rinunciare ad un impianto sportivo del genere come non possiamo vederlo ridotto in quelle condizioni, senza società sportive che vi si dedicano e senza una manutenzione degna di quella struttura. Quindi sicuramente va fatto un tavolo, che io proporrò al più presto, con tutte le istituzioni che hanno competenza in materia”. 

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