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HobbyFlora, i sigilli al vivaio preoccupano i residenti: “Siano mantenuti i posti di lavoro”

I Comitati di quartiere hanno promosso un’assemblea per affrontare la spinosa questione. Pino (CdQ Decima Torrino): “Preoccupa anche la destinazione futura di quello spazio”

I Comitati di Quartiere nei locali di Hobbyflora

Sui cancelli di Hobbyflora sono arrivati i temuti sigilli. Non è la prima volta ma rischia di essere l’ultima, per il vivaio che da quasi dieci anni opera in via di Decima. La cessazione dell’attività mette a repentaglio diciotto posti di lavoro. E come i residenti hanno in più occasioni dimostrato, priva il territorio di un importante servizio.

I comitati sul piede di guerra

La complicata vicenda, è stata affrontata anche in occasione di un’assemblea pubblica, convocata per la giornata di sabato 18 gennaio, dai comitati di quartiere di Torrino Decima, Torrino Nord, Castellaccio e Mostacciano. “Ci preoccupa prioritariamente il futuro delle persone che sono impiegate all’interno del vivaio” ha raccontato a margine dell’appuntamento Genesio Pino, il presidente del CdQ di Decima e Torrino.

Il futuro dell'area

Nella gremita sala del vivaio, sono intervenuti anche tanti cittadini. E’ stata l’ennesima dimostrazione dell’attaccamento, da parte del territorio, all’azienda florovivaistica. Ma anche per i locali che, l’azienda florovivaistica, ha realizzato negli 8500metri quadrati a disposizione. “Quella era un’area degradata ed ora ospita dei servizi importanti, come la sala dove abbiamo fatto l’assemblea – ha ricordato Genesio Pino – il nostro territorio ha pochissimi spazi a cui è riservata questa funzione, di conseguenza siamo preoccupati anche per la loro destinazione”.

Un errore del Campidoglio

Hobbyflora non chiude i battenti per ragioni economiche. Il provvedimento è infatti maturato perché, il sito, non era autorizzato a svolgere attività commerciale. La concessione dell'area, che il Comune di Roma aveva rilasciato all'azienda nel 2010, non poteva essere accordata. "L'errore è stato di Roma Capitale" ha recentemente ribadito a Romatoday la famiglia Sorichetta, titolare dell'attività. Le conseguenzee, oltre agli imprenditori, rischiano ora di pagarle anche i lavoratori ed i residenti.

La risposta del Municipio

All’appuntamento con i comitati di quartiere si sono presentati anche consiglieri municipali del Movimento cinque stelle. “Condividiamo le preoccupazioni dei cittadini. Anche noi abbiamo a cuore i posti di lavoro della famiglie che lavorano nel vivaio, ed al tempo stesso temiamo che, un’eventuale chiusura, possa degradare la struttura– ha dichiarato il presidente del Municipio IX Dario D’Innocenti – per questo sto verificando, con il Campidoglio, se c’è la possibilità di accettare la loro proposta di mettere a bando quell’area per svolgervi attività che, però, siano coerenti con il piano regolatore”.

 

Articolo aggiornato alle ore 17:55 del 19 gennaio

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