Torrino

LETTORI - Torrino: "Le aree verdi sono da terzo mondo!"

Un lettore denuncia la situazione di degrado del parco di Torrino

"Quanto sarebbe bello scrivere che il VERDE dei nostri quartieri è finalmente entrato nel cuore di chi governa ed è quindi rispettato e curato come un bene prezioso per la comunità. Invece si deve rilevare, ancora una volta, che siamo e rimaniamo alla pura insensibilità, senza un programma complessivo, coerente di manutenzione e senza soldi da spendere (guarda caso!).

Non è più sufficiente inaugurare più volte dei manufatti, mandare in giro belle foto con personaggi più o meno noti e sorridenti, poi lasciare l'opera (ammesso che lo sia!) abbandonata a se stessa.

Per il parco fatto intestare alla maestra e pedagogista Adelaide Coari (non si girerà nella tomba?) è stato chiesto ormai da tempo almeno un impianto di illuminazione, quello di irrigazione è assente e non si osa chiederlo, senza ricevere risposta alcuna dalle istituzioni preposte. Sarebbe utile la luce anche per ovviare ai vandalismi vari che si verificherebbero soprattutto durante le ore notturne, dopo i notevoli sforzi fatti l'inverno passato per rendere l'area usufruibile.

Come si può vedere purtroppo dalle foto di Paolo DG allegate, con i danneggiamenti alle strutture gioco bimbi e ancora una volta senza un programma di manutenzione ordinaria del verde, ci ritroveremo in autunno con "qualcosa" di indecoroso e fatiscente.

In questo stato di abbandono di questo importante bene comune per i quartieri Torrino e Mostacciano sarà difficile ottenere, dopo l'estate, la presenza dell'assessore alla Cultura per l'apposizione della targa di intestazione dell'intero parco.

Un frequentatore del luogo mi invia il suo sconsolato "caldo" puntuale racconto: "A prima vista tranne il colore bruciato delle piante tutto sembra andare... nella calura di luglio. Da vicino le cose cambiano repentinamente fino ad offrire una visione sempre più nitida di una realtà che non avremmo mai voluto vedere, ma comunque ampiamente prevista. Ancora qualche povero e intrepido bambino gioca nell'impianto, mentre genitori e nonni seduti sulle panchine luride mugugnano sulle cose che vedono e che forse non osano ripetere (Me vojo scopà Alice...). Ovunque cestini ricolmi, reperti vari di urbana disperazione, elefantini dello scivolo piangenti, giochi forati-combusti e un gatto morto da tempo riposa all'ombra di un albero bruciacchiato su un vialetto impraticabile, con intorno residui di bivacchi e panni stesi vicino la fontanella".

A poca distanza dalla situazione appena descritta, anche per il giardino che si vorrebbe chiamare dei Pianeti, inaugurato da qualche mese in "pompa magna" dalle istituzioni, le cui immagini fanno bella mostra sui vari portali d'informazione, la situazione da segnalare si può definire desolante.

Le piante collocate durante la sistemazione dell'area sono quasi del tutto secche per mancanza anche dell'impianto di irrigazione promesso e mai realizzato per motivi difficilmente comprensibili! Versa in uno stato precario anche il bell'ulivo (sembra dire aiuto salvatemi!) che caratterizza il punto di sosta con il pergolato e le panchine già sbiadite dal sole; tra non molto anch'esso deperirà (ainoi!) perchè assetato e diverrà il degno monumento di una periferia lasciata al suo destino.

Alcuni passanti ormai disillusi, appena usciti dalla farmacia, tra loro bisbigliano: "Guarda che vergogna è tutto bruciato e i cani pascolano padroni su quello che rimane. Rassegnamoci a questo destino e ad un copione noto e consolidato!".

Il sole abbagliante di un "mezzogiorno di fuoco" rende tutto surreale, ma guardando meglio ci si accorge che stiamo vivendo la pura e cruda realtà.

Quello che potrebbe essere un piacevole giardino, incastonato tra costruzioni moderne dignitose, a lungo sognato, viene già chiamato (perchè no?) da qualche abitante il "Vietnam del Torrino"."

luglio 2012

 

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