rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Torrino Tor di Valle

Tor di Valle, dopo la paura del "business park" restano abbandono e rifiuti. I cittadini sognano il parco fluviale

Ricominciano le interlocuzioni tra comitato di quartiere e municipio per recuperare l'area interessata dal progetto di James Pallotta e Luca Parnasi, ad oggi preda di sversamenti quotidiani

Con le condanne arrivate in primo grado il 5 aprile, si è quasi chiuso il capitolo relativo al vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Da tempo, però, gli abitanti del quadrante di Roma sud dove sarebbe dovuto sorgere l'impianto, oltre ad un "business park" con esercizi commerciali, servizi alle persone e strutture turistico ricettive intorno a tre grattacieli, chiedono che si riaccenda la luce sulle sorti dell'ansa del Tevere lungo la via del Mare.

Il sogno del parco fluviale a Tor di Valle

Sono quasi dieci anni, infatti, che la comunità locale spinge affinché si metta a terra il progetto di un parco fluviale, il primo a Roma, che valorizzi il patrimonio naturalistico di Tor di Valle. Passata la pausa di una enorme speculazione edilizia - che i giudici hanno certificato fosse frutto di attività illecite - è tempo di decidere in che modo trasformare l'area. Per questo da marzo sono ricominciate le interlocuzioni tra il comitato "Salviamo Tor di Valle dal cemento" e il IX municipio, in particolare la commissione ambiente e urbanistica. 

"Tutelare la flora e la fauna"

A spiegarlo è Massimo Sabatini, attivista del comitato: "Per ora abbiamo tenuto un'assemblea pubblica - fa sapere - alla quale hanno preso parte una cinquantina di cittadini, anche di Decima, servita per sollecitare la gente a diventare più protagonista, smettendo di subire. Vogliamo proposte, idee. Tramite un questionario diffuso in tutto il quadrante, abbiamo ricevuto circa 150 input, suggerimenti di ogni genere, su come intervenire su Tor di Valle". Il tema principale è questo: bisogna, per la cittadinanza, tutelare la fauna e la flora esistenti, potenziarle con essenze originarie e creare "un corridoio ecologico" lungo l'ansa del Tevere. "Si può anche pensare ad un piccolo centro sportivo comunale - aggiunge Sabatini - nell'area più vicina alla via del Mare e creare un parco. Ci sono poi arrivate proposte per un imbarcadero sul Tevere e botteghe artigianali nelle ex stalle dell'Ippodromo, che andrebbero prima bonificate perché hanno i tetti in eternit. Il problema, in ogni caso, è capirci qualcosa con le proprietà dei terreni". 

Il timore di una nuova speculazione

Lotti di terra di cui non si conosce l'esatta proprietà, altri al centro di contenziosi legali tra eredi. Un groviglio burocratico che tiene tutto fermo e fa proliferare l'illegalità: "Che siano aree private o pubbliche - prosegue Sabatini - è un continuo sversamento di rifiuti ingombranti. Anni a trovammo decine di materassi tutti uguali, sembravano provenire da un albergo. Tanta è l'immondizia che la pista ciclabile non è neanche più accessibile". La paura, sempre presente anche dopo il definitivo stop al progetto-stadio, è che qualcuno torni a speculare su Tor di Valle: "Basta che arrivi qualcuno e compri a due lire un terreno a destinazione non edificatoria - si preoccupa l'attivista - cambiando la destinazione d'uso come provarono a fare i proponenti del vecchio progetto, tirando poi su 10 o 15 palazzine. Lo volevano fare col 'business park', quindi ci aspettiamo di tutto". 

La mano tesa del municipio

Ad oggi di percorsi partecipati ufficiali non ce ne sono. Ma l'appello del comitato rivolto alla commissione ambiente e urbanistica, per un confronto pubblico, è stato raccolto dal presidente Manuel Gagliardi: "Ho partecipato alla loro recente assemblea - fa sapere il consigliere Pd - e dopo aver ascoltato gli interventi di tutti, ho ribadito che l'intenzione del municipio IX è quella di chiedere l'istituzione di un parco fluviale, o comunque di un ambito di riserva naturale. D'altronde lì ci sono esemplari di flora e fauna che non ti aspetti a due passi dalla città. Dico una stupidaggine, per far capire meglio: ero in macchina su via di Decima e si è posato un airone sul semaforo. Quella è zona di passaggio per molti uccelli migratori, ci vuole una certa tutela". 

Discarica abusiva a Tor di Valle

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tor di Valle, dopo la paura del "business park" restano abbandono e rifiuti. I cittadini sognano il parco fluviale

RomaToday è in caricamento