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Martedì, 25 Gennaio 2022
Torrino Torrino / Via Ostiense

Miasmi al Torrino: mille firme per tornare a respirare la notte

Notti insonni a causa dei miasmi. Il Comitato di Quartiere ha organizzato una raccolta firme per chiedere ad Acea di risolvere l'annoso problema. Sapora (CdQ): "Sblocati i fondi per alcuni interventi sul depuratore. Serviranno a mitigare le puzze"

Mille firme, raccolte attraverso una duplice petizione. Online e cartacea. Un risultato raggiunto in meno di un mese e mezzo, dimostra l’esasperazione degli abitanti di Decima e Torrino. Da troppo tempo costretti a dormire con le finestre chiuse, per non respirare i miasmi del vicino depuratore di Tor di Valle.

Una situazione insostenibile

“Purtroppo chi abita vicino all’Ostiense continua a respirare queste puzze. Anche ieri sera (mercoledì 2 agosto ndr) l’aria era diventata irrespirabile” spiega Maurizio Sapora, presidente del Comitato di Quartiere. Nella petizione si fa riferimento a seri disagi con cui alcuni residenti devono convivere. “I cittadini lamentano irritazioni cutanee, bruciore agli occhi, mal di testa ed è scientificamente provato che i miasmi siano nocivi alla salute”.

Le risorse stanziate dalla Città Metropolitana

Qualche risultato l'ha raccolta firme già l'ha prodotto. “La situazione in queste ultime settimane ha subito un cambiamento – spiega il presidente del Comitato di quartiere Decima Torrino – c’erano dei fondi bloccati presso l’Ufficio Tutela Ambiente della Città Metropolitana. Noi abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, non ci hanno risposto, ma da un dirigente di Acea conn cui siamo entrati in contatto, abbiamo saputo che quei fondi sono stati messi a disposizione”. Una buona notizia. “Serviranno a mitigare l’impatto delle puzze, non a risolvere il problema”.

L'utilizzo dei fondi

Nel dettaglio, il presidente del Comitato di Quartiere chiarisce che con i finanziamenti dell’ex Provincia “saranno utilizzati per rifare i silos di stoccaggio e le vasche dove vengono lavorati i fanghi. Il grosso del problema però, è dato dai canali di adduzione che sono a cielo aperto. E quanto i fanghi si muovono si generano le ormai famose puzze”. Per archiviare definitivamente la questione dei miasmi, occorre quindi “chiudere i canali”. Ma soprattutto servono i fondi per realizzare un’opera che, al momento, non è in previsione.

L'assemblea  e la richiesta delle centraline

La raccolta firme, era finalizzata a conoscere quali interventi erano in programma per il depuratore. Un risultato già in parte raggiunto. “Dopo l’estate organizzeremo comunque  un’assemblea cittadina, a cui saranno invitati il presidente del Municipio IX, Acea ed anche i cittadini – conclude il presidente del Comitato di Quartiere – abbiamo anche un’altra richiesta da fare: le rivelazioni acustiche o odorifere. Però vogliamo essere noi ad indicare dove e quando installare le centraline, altrimenti è inutile”.

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