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Rifacimento stazione Tor di Valle: l’unica certezza è il degrado

La stazione di Tor di Valle, resta un cantiere in cui regnano degrado ed incertezza. Mancano le indicazioni sull'avvio e l'ultimazione dei lavori, mentre permangono i soliti problemi. A 90 anni dalla nascita, un triste compleanno

Dureranno seicento giorni i lavori per la Stazione di Acilia Sud e per il nuovo fabbricato viaggiatori nella fermata Tor di Valle. E’ una buona notizia, ammesso di sapere quando sono iniziati e quando termineranno questi lavori. Le indicazioni sull’unico cartello presente all’ingresso della stazione, sul lato di Piazza Tarantelli, sono però lacunose e non riportano queste informazioni.

ATAVICI DISAGI - La stazione di Tor di Valle, tra le peggiori della linea Roma Lido, è da sempre caratterizzata dall’assenza di scale mobili ed ascensori, cosa che la rende inaccessibile alle persone con disabilità fisica. Anche le pensiline sulla banchina, non ci sono mai state. E questo rappresenta un fattore di forte disagio sia d’estate, quando non si ha la possibilità di sfruttare un po’ di ombra, sia d’inverno, quando tornerebbero utili per ripararsi dalle piogge.

LO STADIO ED IL DEGRADO - Sul lato di piazza Tarantelli, dove sono presenti due distinte aree di cantiere, abbondano poi i rifiuti.  Alle immancabili lattine di birra, ed alle classiche scatole di cartone, tra i rigogliosi ciuffi d'erba si notano anche capi d’abbigliamento. In definitiva, il degrado sembra farla da padrone anche a Tor di Valle. E dire che si tratta d' una stazione chiave nel quadro del progetto "nuovo stadio della Roma". A proposito, ci sono parecchie scritte che lasciano supporre come la scelta dell’area, per qualcuno, non sia stata particolarmente apprezzata.

L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA - Al di là della contrapposizione tra fautori e oppositori dello stadio dell’AS Roma, la fermata di Tor di Valle dovrà superare antichi problemi, anche soltanto per definirsi una stazione ferroviaria. A proposito, oggi la Roma Lido compie 90 anni. Sono volati. Il servizio, infatti, sembra sempre quello del secolo scorso. Ce la farà  la “Freccia del Mare” ad arrivare in tempo con l’appuntamento del nuovo Millennio? No, perché stiamo già nel 2014. L’augurio , a questo punto, è che vi riesca in un tempo ragionevole. Basteranno seicento giorni? Dipenderà soprattutto da quando si è comincerà a contarli.

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