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Stadio della Roma, Fuksas boccia le torri: "Sono proprio brutte"

L'architetto autore della "Nuvola" entra a gamba tesa sul futuro urbanistico disegnato per Tor di Valle. Critiche anche verso il patron giallorosso: "Pallotta? Vorrei vedere dove prende i soldi"

A Fuksas le torri di Libeskind non piacciono. A dir poco. Ai microfoni del TG Zero di Radio Capital, l’Archistar romana ha infatti espresso più di una perplessità sull’operazione di Tor di Valle, a partire dai grattacieli previsti a ridosso dello stadio.

LA STRONCATURA - “Le torri di Libeskind sono proprio brutte. Non so da dove viene quel progetto: sembra fatto per qualche altra cosa e mandato  lì pensando 'gli mando questo, tanto non mi pagheranno mai'. Sembra fatto per le Filippine o per Dubai. Io ho fatto torri – ha ricordato Fuksas – ma in luoghi in cui aveva senso: come si può pensare di farne in quell'area? È un progetto riuscito male, un trapianto di fegato in cui invece di mettere un fegato nuovo hanno messo un pezzo di polmone”. 

LE CRITICHE ALL'OPERAZIONE - Le perplessità non hanno neppure risparmiato l’area individuata per ospitare la nuova arena. “Io preferirei uno stadio urbano, per 40-45mila spettatori, inserito nella città, come avviene a Manchester – ha spiegato l'architetto – Amo Roma e la Roma, ma non posso pensare di essere ostaggio della speculazione edilizia e che, per avere lo stadio, devo avere anche tre grattacieli, uno shopping center e altre cose”.

PROPRIETA'  E BUSINESS - Una stoccata non è stata risparmiata neppure al patron giallorosso.  “Pallotta? Vorrei vedere dove prende i soldi. Ha 800 milioni di debiti e non si sa che fine hanno fatto. Sembra che siano diventati tutti Re Magi, che vengono a Roma a portare i doni. La prima cosa che si farà  è quello che si riesce a vendere subito: uno shopping center buttato nel deserto per venderlo agli stranieri. Lo stadio sarà l'ultima delle cose, perché è completamente improduttivo. L'unico stadio produttivo è quello della Juventus, squadra che non amo essendo romanista, ma devo dire che hanno 350 milioni di bilancio, sono un team ben organizzato. Altra squadra produttiva sarebbe il Napoli. La Roma arriva molto dopo”

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