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Stadio della Roma, alla Corte dei Conti arriva un esposto per danno erariale

Anni di attività di uffici pubblici e consulenti che si potevano evitare: l’esposto dei Verdi

La rinuncia dell’As Roma allo “Stadio fatto bene” finirà per interessare anche la magistratura contabile. I Verdi di Roma e del Lazio hanno infatti presentato un esposto alla Corte dei conti per presunto danno erariale.

Anni di lavoro

Al progetto, come ha recentemente ricordato Luca Montuori, l'assessore capitolino all'Urbanistica, “mancava solo una firma”. Ma per arrivare a quel punto, prima cioè del ripensamento della società giallorossa, è stato necessario impegnare, professionalità pubbliche e private. Basti pensare alla consulenza richiesta al Politecnico di Torino per la due diligence sulla viabilità.

Il presunto danno erariale

Sono inoltre state impegnate anche i rappresentanti istituzionali che, dal livello municipale a quello regionale, partecipando a commissioni ed approfondimenti istituzionali,  si sono interessati della vicenda. L’iter quindi, hanno rilevato i Verdi, “ha assorbito  per anni l'attività degli uffici pubblici, ha richiesto commissioni e consulenti, con costi e disservizi talmente significativi da essere difficilmente quantificabili”. 

Le note criticità

Per il partito ecologista, la scelta di rinunciare alla realizzazione dello “stadio fatto bene” è conseguente alle “circostanze ostative al progetto” che erano “presenti sin dai suoi albori”. Tre le criticità nell'esposto vengono elencate, tra le altre, quelle legate alla viabilità del quadrante sud ovest,a rischio paralisi, “il consumo di suolo in un’area potenzialmente a rischio idrogeologico”.

Tuttavia “le amministrazioni competenti, in primo luogo Regione Lazio e Roma Capitale hanno proseguito caparbiamente nell'intento di realizzare un intero nuovo quartiere a Tor di Valle, con il pretesto dello stadio, stravolgendo la programmazione del Prg”. Secondo i Verdi, stante le difficoltà insiste nel progetto, le istituzioni avrebbero dovuto rinunciarvi per tempo.

L'esposto alla Corte dei Conti

Alla magistratura contabile, quindi, il compito di verificare se dietro questa condotta ci sia un dolo. E, di conseguenza, se la scelta dell’amministrazione di andare avanti, abbia prodotto un danno economico alla collettività. “Ci rivolgiamo alla Corte dei conti affinchè faccia chiarezza su eventuali condotte connotate da colpa grave, al di là dei presunti episodi corruttivi su cui indaga la procura penale” hanno ribadito i portavoce dei Verdi. 

Un nuovo capitolo, dunque, nella complicata vicenda legata al progetto di Tor Di Valle. La decisione del management giallorosso di rinunciare al progetto, la cui attuazione doveva comunque passare per l’approvazione di una variante urbanistica, era stata contestata da Eurnova. La società di Parnasi, nel chiedere al Campidoglio di non accettare la cancellazione del progetto chiesta dall’As Roma, sta valutando anche l’avvio di azioni legali nei confronti della società di Trigoria.
 

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