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Decima, confronto aperto sul futuro della scuola andata in fiamme

Il Comitato di Quartiere ha invitato i residenti a rispondere ad un questionario sul futuro della scuola andata a fuoco. L'obiettivo resta l'attivazione del tempo pieno. Venerdì 20 assemblea pubblica

Sono trascorsi quasi due mesi dall’incendio che ha danneggiato “la scuola dei lillà”. Sulla materna, i cui cancelli sono rimasti chiusi a settembre, si erano rincorse “voci”. Così le avevano definite i cittadini preoccupati che le telecamere di Quinta Colonna erano andati ad intervistare. Il timore che la struttura potesse ospitare richiedenti asilo, si era rapidamente propagata. Un’ipotesi priva di fondamento che, in assenza d’informazioni corrette sul destino dell’edificio, aveva concorso ad esacerbare gli animi.

IL TEMPO PIENO - Il Comitato di Quartiere di Decima e Torrino, ha deciso di affrontare la questione. Venerdì pomeriggio, alle 17.30. nel teatro della scuola media Ruffini, cittadini e municipio si confronteranno sul futuro dello stabile. “Vogliamo discutere della possibilità di riaprire la scuola – spiega Maurizio Sapora, neo Presidente del CdQ – perché questo diventi possibile, riteniamo sia utile attivare un servizio mensa, in modo da garantirne il tempo pieno”.

UN VECCHIO PROBLEMA - La questione era già stata affrontata nel corso della precedente consiliatura.  “Avevo provato a risollevarne le sorti, facendo richiesta al Comune di puntare sul tempo pieno – aveva spiegato l’ex Assessore alla Scuola Luisa Laurelli - Una soluzione utile per i genitori che lavorano. Purtroppo non mi hanno dato ascolto e le iscrizioni sono ulteriormente diminuite”. La chiusura dello scorso settembre ne è stata la conseguenza.

IL CONFRONTO PUBBLICO - “In questo periodo abbiamo diffuso dei questionari, sia in forma cartacea che online. Li abbiamo messi anche nelle cassette postali di Decima, per chiedere ai residenti, nell’ipotesi che venga aperta la mensa, se intendano fruire della scuola. La condizione essenziale è che ci siano i soldi per attivare il servizio. Ma questo – sottolinea il Presidente del CdQ – deve dircelo il Municipio”. Se salta l’ipotesi del tempo pieno, bisogna trovare una destinazione differente alla "scuola dei lillà", per il cui ammodernamento nella passata consiliatura erano stati spesi 300mila euro. “Abbiamo indetto l’assemblea cittadina anche per discutere di questa possibilità”.
 

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