Lunedì, 22 Luglio 2024
Torrino Mezzocammino / Largo Gianni De Luca, 8

Il nido dove i bambini soffrono il caldo perché non si sa chi deve pagare le bollette

Al "Giardino delle stelle" il voltaggio era stato abbassato a causa di un morosità. Il Consorzio Torrino 1 ha ancora le utenze intestate nonostante la voltura richiesta 5 anni fa

Un abbassamento di tensione elettrica disposto dall'ente erogatore del servizio ha reso quasi inutilizzabili i condizionatori, nuovi di zecca, in un asilo nido di Roma Capitale. Il tutto in una delle settimane più calde dell'estate, a metà luglio. Il problema, però, non c'entra nulla con i black out che si continuano a verificare soprattutto nel quadrante est e sud-est della città. E nemmeno con i forti disagi denunciati da numerosi nidi comunali in tutti i municipi, con sistemi di refrigerazione assenti e classi con temperature inaccettabili per bimbi di pochi mesi. 

Il nido senza elettricità per una voltura mai fatta

Il problema che si è registrato nel nido di largo Gianni De Luca 8 al Torrino, nel IX municipio, riguarda un rimpallo di competenze tra il consorzio che ha costruito la struttura e il Comune. Infatti l'asilo nido, che durante l'anno ospita fino a 60 tra bambine e bambini, è stato acquisito al patrimonio comunale nel 2018. Quello stesso anno, come riferisce il municipio, è stata inoltrata la richiesta di voltura delle utenze di luce, gas e acqua. La pratica, però, non è mai andata a buon fine.

Condizionatori nuovi ma non utilizzabili 

Per scoprirlo, però, si è dovuti arrivare al mese più torrido dell'anno, uno dei peggiori della storia di Roma, con 41 gradi all'ombra e umidità ai massimi. Quando il municipio ha deciso di installare l'impianto di condizionamento - così come in altri due nidi aperti a luglio nel territorio - alla prima accensione qualcosa è andato storto. Non si poteva far funzionare tutti gli split in ogni classe. "Sembrava fosse per eccessivo carico - racconta la consigliera di Fratelli d'Italia Laura Pasetti - ma poi si è scoperto che non erano state pagate le ultime bollette. Non si sapeva di chi fosse la colpa, se del Consorzio o del Comune. Alla fine il primo ha pagato quanto dovuto, ma in ogni caso la voltura non è stata completata". 

La preoccupazione dei genitori per settembre

E così il 17 luglio, quando dopo circa 6 giorni dalla sua manifestazione il problema è stato risolto, mamme e papà si preoccupano che questa voltura si concretizzi per evitare che episodi simili si ripetano quando il nido lavora a pieno ritmo e non solo con una trentina di bambini per il periodo estivo: "Abbiamo fatto convocare una commissione scuola a riguardo - prosegue Pasetti - e l'intento è farne altre subito dopo agosto, per capire tutte le problematiche eventuali nei nidi del IX municipio ed evitare che esplodano quando l'anno scolastico sarà in pieno corso. Gli enti preposti devono dialogare meglio tra loro per capire di chi sia la responsabilità di questa voltura". 

L'assessora: "Per settembre voltura finita"

L'assessore ai lavori pubblici e alla scuola del IX, Paola Angelucci, ha preso un impegno: "Seguirò la questione della voltura da vicino - dice - sperando che venga ultimata entro settembre. A fare la richiesta per la voltura, comunque, fu proprio il Comune nel 2018. Non so perché il Consorzio abbia deciso solo dopo tutto questo tempo di contestare la mancata voltura smettendo di pagare. Per fortuna hanno capito la situazione e anche grazie all'interlocuzione con le istituzioni, hanno deciso di pagare, altrimenti l'iter per la voltura si sarebbe interrotto". 

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