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Torrino Torrino / Via Deserto del Gobi, 13

Al Torrino torna la paura degli sfratti per almeno venti famiglie

L'ente previdenziale ha venduto 64 alloggi su 116 a via Deserto di Gobi. Tra chi non ha riscattato ci sono inquilini con il contratto scaduto e altri con contenziosi che vanno avanti dal 2009

Il piano di dismissione immobiliare della Fondazione Enpaia al Torrino, IX municipio, finirà il 20 dicembre. Ad oggi, secondo quanto è stato possibile ricostruire da RomaToday, in via Deserto di Gobi 13-19 gli appartamenti venduti sono stati 64 su 116. A comprare sono stati sia coloro che già avevano un contratto di locazione con l'ente previdenziale (con lo sconto del 30%, da 3.000 a 2.100 euro al mq) sia esterni che si sono accaparrati immobili vuoti. Cinquantadue, quindi, le unità rimaste invendute. Di queste, quasi la metà sono abitate da famiglie che da anni hanno un contenzioso con Enpaia e rischiano di essere messe fuori casa in poche settimane. 

Roma in vendita: come sono andate le dismissioni immobiliari degli ultimi 10 anni

Le dismissioni Enpaia al Torrino sono riuscite a metà (come in tutta Roma)

Le alienazioni sono iniziate, formalmente, in pieno lockdown durante l'emergenza sanitaria. La Fondazione ha proposto l'acquisto agli inquilini e messo in vendita le unità vuote e sfitte per anni, dovendo poi iniziare le pratiche concretamente nel 2021, proprio a causa del Covid. In un anno e mezzo la dismissione è andata a buon fine a metà, che è poi quanto riuscito su tutta Roma dal 2015 ad oggi, come dicono i numeri forniti dalla stessa Fondazione alla redazione di Dossier. Chi ha è riuscito a comprare lo ha fatto pagando tra i 130 e i 140.000 euro i bilocali e i trilocali (2.100 euro al mq grazie allo sconto previsto dalla legge e riservato agli inquilini), chi non è riuscito perché senza risorse finanziare sufficienti o perché si è visto rifiutare il mutuo data l'età avanzata, adesso è nei guai. 

La storia di Enza a rischio sfratto e con quasi 20mila euro di debito

Enza, 60 anni, vive col marito in via Deserto di Gobi dal 1986, due anni dopo la costruzione della palazzina. Fanno parte di quel gruppo di inquilini che non ha potuto comprare e che è nel mezzo di un contenzioso con Enpaia: "Nel 2009 l'ente, al rinnovo dei contratti, aumentò il canone dell'80% - racconta a RomaToday - quindi si passava da 400 a circa 700 euro al mese, condominio escluso. Troppo, anche perché lavora solo mio marito. Così l'ente ha iniziato a inviarci i bollettini maggiorati del 20% ovvero l'indennità di occupazione. Al momento della dismissione, hanno preteso che appianassimo prima il contenzioso pagando gli arretrati: parliamo di cifre che vanno da un minimo di 22.000 fino a 30.000 euro in alcuni casi, perché ci hanno messo sopra le spese legali delle cause che abbiamo perso, peccato che le avessimo già pagate". 

I legali di Enpaia chiedono alle famiglie di lasciare gli immobili

Si arriva quindi ad oggi e alle lettere di Enpaia: "Mi hanno scritto pochi giorni fa - continua Enza - dicendo che entro il 30 novembre devo pagare quasi 15.000 euro di arretrati accumulati tra luglio 2020 e ottobre 2022, altrimenti attivano la procedura di sfratto". Ad altri inquilini, a quanto fa sapere anche il sindacato Asia-Usb che segue da sempre il caso delle dismissioni immobiliari a Roma, è stato chiesto di rilasciare l'immobile entro il 10 dicembre per finita locazione. "Queste case sono vecchie - aggiunge Enza - di modesta fattura, dove non è stato fatto nulla per quasi quarant'anni. A me, per 53 mq calpestabili, chiedevano oltre 200.000 euro tra valore dell'immobile e una serie di spese ed arretrati da aggiungere". 

Il sindacato: "Si gettano famiglie normali nell'emergenza abitativa"

"Chiediamo che si focalizzi l'attenzione sulle dismissioni da parte degli enti previdenziali - commenta a RomaToday Angelo Fascetti di Asia Usb - perché stanno producendo nuova emergenza abitativa. Ci sono famiglie che in alcuni casi possono permettersi di pagare 600/700 euro di affitto, ma non potendo comprare l'appartamento in cui vivono, finiscono nell'emergenza abitativa". 

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