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Torrino Nord: confronto aperto sul destino del casale

Le realtà del territorio rivendicano l'utilizzo del casale di viale civiltà d'Europa. Santoro: "E' per metà del Municipio e per metà del Comune. Entro un mese sapremo quanto costa la ristrutturazione"

Foto del CdQ Decima Torrino

L’ex sede del Consorzio Torrino Nord è molto ambita. La dimostrazione sta nel numero delle  associazioni e comitati che hanno preso parte all’incontro lanciato da Pino Genesio, già candidato presidente della Lista Repubblica Romana alle ultime elezioni municipali. Il Casale, lasciato in stato d’abbandono durante la precedente consiliatura, è tornato a catalizzare l’attenzione del municipio, che ha partecipato all'assemblea cittadina di Viale Città d'Europa.

RIQUALIFICAZIONE E CAMPAGNA ELETTORALE - Ma l'intenzione di puntare sul casale, risale ad almeno un anno prima quando, in occasione della precedente festa della donna, il Presidente Santoro vi appose un nastro giallo, divenuto poi il simbolo delle promesse fatte in campagna elettorale. “Qui avevo dichiarato che avrei aperto delle postazioni di coworking, soprattutto per start-up femminili” ha ricordato nel corso dell’appuntamento di sabato scorso, pur ammettendo di apprezzare le proposte arrivate.

LE ISTANZE DEL TERRITORIO - E di proposte ne sono arrivate parecchie, dall’immancabile ciclofficina al gruppo d’acquisto in grado di raccogliere gli ortisti locali. Ma è forte anche l’attenzione dei Comitati di quartiere, quello di Decima Torrino e quello del Torrino Nord, che tra i primi segnalò il degrado della struttura. Uno spazio ambito e molto grande “ci sono 2 miniappartamenti sopra, 5 stanze sotto più una grande sala riunioni ed altre due stanze ancora – spiega il Presidente Santoro – ma ci sono lavori da fare, perché è stato vandalizzato”.

TEMPISTICHE E INTERVENTI - I problemi, ovviamente, non mancano. L’edificio, acquisito al Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale, solo successivamente potrà essere affidato all’ente di prossimità. “Metà del casale è del Comune, l’altra metà è del Municipio  - chiarisce il Minisindaco, che aggiunge – abbiamo fatto un sopralluogo con i tecnici ed entro un mese sapremo quanto costerà intervenire per ristrutturarlo. Parliamo di sistema elettrico, dei sanitari e dell’impianto d’illuminazione. Questo spazio è stato vandalizzato perché non era fruito e spesso, in passato, l’assegnazione del patrimonio pubblico è stato usato come merce di scambio. Bene, questo non avverrà più: noi puntiamo su procedure pubbliche e sulla massima trasparenza”. Tradotto, sul casale del Torrino sarà attivato un bando. “Il massimo – ha concluso il suo intervento Santoro - sarebbe riuscirci subito dopo l’estate”.

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