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Tor di Valle: un progetto faraonico per il nuovo stadio A.S. Roma

Quarantacinque mila posti, ma anche un mega albergo, uffici, un centro commerciale e tanto altro. Un progetto, presentato in Comune già nel 2008, da 130 milioni milioni di euro, portato alla luce grazie a Legambiente

Uno stadio per l’A.S. Roma. Il sogno, da sempre, di moltissimi tifosi. Ma anche la chimera di tanti presidenti che si sono scontrati, nel corso degli anni, con difficoltà di ogni ordine e grado.

Oggi però, un’inchiesta di Legambiente, svela il ciclopico progetto di realizzare il nuovo stadio, su una superficie di 160 ettari.
Un’area enorme, sottoposta ai vincoli paesaggistici legati alla tenuta di Tor di Valle. Una difficoltà che si assomma alla previsione, nell’ambito del Piano Regolatore Generale, di assegnare ad Agro Romano un’ampia parte del sito.

Anzi, sempre per citare il PRG, va ricordato come, all’intera area, sia stato assegnato un indice edificatorio notevolmente inferiore, rispetto alle metrature che il progetto, presentato nel 2008 da uno studio legale per conto di "Tor di Valle City S.r.l", vorrebbe realizzare. Difficile quindi edificare alberghi da 250 stanze, centri commerciali, parcheggi ed uffici, come era nel proposito del costruttore. Ma non impossibile, se si decidesse di ricorrere all’istituto delle deroghe, in virtù del quale, tutto, o quasi, diventa possibile.

Insomma, qualche difficoltà ci sarebbe. Non ultima, i ripetuti, incessanti miasmi che, i residenti dei quartieri limitrofi, imputano al Depuratore Acea più grande d’Europa. E che si trova proprio lì, a due passi dalla “cittadella dello sport”.
 

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